Archivio per Ottobre, 2008

Io sto’ con gli studenti

28 Ottobre, 2008

Quando uno stato mina alle fondamenta le sue istituzioni scolastiche, fallisce miseramente in un medioevo culturale annunciato già da molti anni con il degrado culturale televisivo, con la disincentivazione alla lettura e con la mancata promozione della condivisione delle idee in rete.
Il decreto Gelmini è un’altra mina piazzata e pronta a deflagrare per affossare ancora di più questo paese, che fu di santi, di poeti e di navigatori e che aspira ad una mediocrità vestita di democrazia e di libertà.

Non ci sono parole sufficientemente offensive e preoccupate da redigere per indicare il mio disagio al cospetto del peggior momento politico dal 1925, quando il duce pronunciò il famoso discorso sulle sue responsabilità in merito al delitto Matteotti, instaurando di fatto la dittatura.
In quel tempo fu ucciso chi ebbe il coraggio di denunciare il malaffare violento e tracotante di un fascismo che ben sappiamo a cosa ci condusse. Oggi sta per essere uccisa l’ultima istituzione che ancora avrebbe il potere di cambiare il nostro stato mafioso e criminale, la Scuola.

Definire il Parlamento con qualche aggettivo che ne illustri la sua importanza, non mi riesce. So solo dire che è il Parlamento del “Tutti al governo” e quello che mi fa incazzare non è il bottegaio di Arcore, quanto il cinefilo Veltroni, l’uomo della mancata opposizione, quello del “non conviene”, quello delle parole dette nel posto sbagliato al momento sbagliato, quel grigio signore che avrebbe reso maggior onore all’italia se avesse fatto il regista di spot pubblicitari nelle reti del suo alleato, Berlusconi.
Non solo è privo delle palle per governare, ma non ha nemmeno quelle per opporsi a chi sta prendendo a calci nel culo la nazione, gli italiani, la loro costituzione e la loro cultura.
E’ addirittura più vergognoso del suo alleato di maggioranza. Quello fa i suoi interessi e vende fumo come ha sempre fatto, Veltroni è un imbelle che non sapendo fare altro, ha imparato dal venditore di fumo a vendere parole vacue nel momento sbagliato e parole sensate nel tempo sbagliato, nella dimensione sbagliata e nel luogo sbagliato. Le sue dichiarazioni di piazza sono qualcosa di ridicolo e ritardato, come le sue idee. Farebbe meglio a tacere ed a nascondersi fuori dai confini italiani. Lui non è un Italiano, è un immigrato che si veste da italiano e non si sa da dove venga.

Io sto con gli studenti e con gli insegnanti che sentono il crollo del loro futuro, ammesso che non ne stiano già calpestando le macerie. Li sostengo con il mio pensiero, li capisco e li incito a non mollare.
Lotta dura contro un governo incoerente e velenoso.
Siete nel mio cuore.

Banche? Possono fallire!

8 Ottobre, 2008

In questi giorni di crisi finanziaria planetaria, si fa un gran parlare di salvare le banche.
Salvare le banche!?
Ma come, sono state il veleno di un intero pianeta, hanno devastato tutto il mondo, sono alla base di guerre e depredazioni, hanno determinato la fine del sud america, il tracollo e la miseria dell’africa, mortificano la vita famigliare di chiunque al mondo, succhiano linfa vitale a tutta l’umanità ed ora che stanno finalmente morendo di diarrea, dobbiamo salvarle?
Ma siamo o ci facciamo?
Se il problema delle banche è la spericolatezza degli investimenti offerti ai propri clienti, sono cazzi dei clienti e ci devono pensare loro a salvare la propria banca.
Non hanno saputo tenersi cari i propri soldi, mi dispiace, sono sempre emeriti cazzetti loro.
Hanno voluto fare più soldi di quelli che possedevano e li hanno persi? Succede!

Quando la finanza creava soldi dal nulla e nessuno si chiedeva come mai, andava tutto bene. Tutti ricchi, tutti al night e tutti con la macchinona sotto il culo. Ora che le cose stanno andando male davvero, che la Natura delle cose impone che non si crea nulla dal nulla, tutti a preoccuparsi?
Ma vaffanculo!!!
Cosa si credeva che potesse accadere?
Dove ci sono i soldi ci sono i ladri e dove ci sono soldi che si muovono troppo, è assai probabile che qualcosa si perda nel percorso.

Insomma io mi chiedo quali sono le ragioni per le quali se do 100 euro ad una banca, questa dopo un po’ me li fa diventare 105. Da dove vengono quei 5? Dal deposito di Paperon de Paperoni?
Se l’ammontare del denaro (non delle banconote) è quello, come mai che 100 euro diventano 105 dopo un po’. Da dove sono stati presi?
Eppoi se tutti mirano a diventare ricchi, come è possibile che il denaro sia disponibile per tutti in quantità smisurate, se ha un quantitativo fisso. Se io guadagno 5, c’è uno che perde 5 (o 5 che perdono 1, o 10 che perdono 0.50, ecc.), mi sembra logico. Insomma non si può diventare tutti ricchi, qualcuno diventa povero o comunque c’è qualcuno che smaneggia per diventare più ricco degli altri ricchi. Finora chi ha cercato di diventare sempre più ricco – in modo fraudolento – sono le banche, le assicurazioni, berlusconi, gli arabi petroliferi, bush, i russi mafiosi e i notai.
Bisogna menare loro, non chi ha cercato di vivere normalmente.

I soliti economisti da TV dicono che salvare le banche è necessario. Io dico che è necessario far pagare alle banche le loro malefatte e se a pagare sono anche azionisti e risparmiatori spericolati e speculatori, che sia. Devono crollare se se lo meritano, pagare se hanno sbagliato. Non mi sembra di dire cose insensate.
Chi non ha investito denaro, che ha risparmiato e basta, chi ha fatto le cose limpide, non ha nulla da temere e non deve sentirsi preso in causa. Non ha obblighi verso le banche, ha il dovere di esigere giustizia anche per delle macchine tritasoldi come le banche.
E’ ora che sia l’uomo al centro degli interessi mondiali, non la movimentazione di denaro che non si sa mai di chi sia. Anzi no! Si sa di chi è, ma se sono debiti devono essere di tutti, se sono crediti devono essere di pochi.
Mi sembra che ci sia qualcosa che non vada bene!