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Certo che…

… di mantenute ce ne sono un bel po’!
Mio fratello ha postato una foto su FB che mi ha fatto riflettere. Questa

Io sono convinto dell’amore di quella …. quella …. donna va, come del fatto che gli asini volino.
Va bene rendersi la vita facile e che la figa non ha memorie, ma mi chiedo con quale spirito quella li possa fare un bocchino a quello li, non provando nemmeno un pochino di quel sentimento che invece mostra davanti alle fotocamere.
Ma anche quello li che non debba chiedersi nulla in cuor suo, è ancor più nauseabondo!

E’ proprio vero che “Tira più un pelo di … euro che…..”

Ritorno Vergine!

Di solito ho sempre un argomento di cui parlare ed al quale pensare con interesse, ma in questi giorni non ne ho.
Eppure ne avrei avuti di argomenti. Il sequestro e la demolizione della mia auto, la ricerca spasmodica della sostituta, la stupidità della mia sbadataggine, le nuove sale operatorie, la formazione professionale, l’amore impossibile, i miei colleghi, il sesso, gli scandali del rifatto/ricattato, Pompei, internet, i discorsi dei ragazzi……
… ecco si, scriverò dei discorsi di alcuni ragazzi.

Ero sull’autobus che mi portava da mio figlio. Ero in piedi nella zona di coda del veicolo e davanti a me avevo una ragazza e due ragazzi, tra i 16 ed i 18 anni, non di più, vestiti modernamente, composti.
Non satvo seguendo i loro discorsi, ma a un certo punto l’autobus si è fermato e il rumore del motore si è affievolito ed ho potuto udire le seguenti frasi:
Lei: “Se torno indietro, sarò una santa. Voglio riconquistare la mia verginità!

Interessante, mi sono detto. Vediamo dove sta andando.

Lei: “Mi faccio ricostruire l’imene, torno nuova nuova.
Poi non abbatterò più un pene fino al matrimonio.

Apperò!!!
I due maschietti in silenzio.

Lei: “Anzi, ho deciso che non toccherò più un pene fino alle nozze.

I due maschietti, per niente imbarazzati, continuavano a tacere. Uno guardava stancamente fuori dal finestrino, uno invece la guardava un po’ divertito.
Quello di fronte a lei, con una sfacciata sigaretta sull’orecchio, dice tranquillamente;
Io invece voglio fare lo speleologo di figa!
Si può fare no?

Azz… che ideona!

L’altro ragazzo fa un ghigno divertito e risponde:
Che lavoro è?
Lo speleologo di figa!
Vuoi una sigaretta?

No dai, adesso non fumo!

Che belli!
Mi sono piaciuti nella loro crudezza, senza preamboli, senza salmi gloriosi. Non mi sono scandalizzato, anzi.
E’ stato divertente e non so se quei due volessero saggiare le mie reazioni, o se invece è stata solo la voglia di violare la decenza e i pudori di una società bigotta e falsa, che ai loro occhi forse ho rappresentato.
Sono molto distante dal loro mondo, ma non per questo non è interessante. Mi piacerebbe capire come vivono i loro giorni e le loro emozioni, ma forse non capirei!

Fenomeni a Scuola

Oggi mi sono recato nella scuola di mio figlio a consegnare un documento e mi ci sono recato proprio 5 minuti prima delle 8, ora di inizio delle lezioni e ho avuto l’occasione di vedere un po’ di popolo scolastico alle prese con la socializzazione.

Anzitutto maschietti e femminucce in gruppi ben distanti e definiti. Gruppi monosessuali a macchia di leopardo sul prato antistante l’istituto. Erano vestiti pressoché tutti allo stesso modo, un po’ scuro, per i maschietti il pantalone sottochiappato, giubbini lucidi e aperti alla sborrona, scarpe regolarmente slacciate a dire “Non ho tempo per ‘ste cazzate!”, qualche catenella, jeans strappati e consunti alla stracciona e capello leccato a colata di gel.
Le femminucce con il jeans mozzafiato sovrapubico, tette ben evidenti sotto giubbino mostra/nascondi. Scarpe allacciate, frangia leccata, trucco pesante.
Per tutti lo zaino era portato alla porcona, di traverso e con una sola bretella indossata alla Milano-vendemoda.

C’erano molte sigarette in bocca e quasi tutte alle labbra o tra le dita delle femminucce. Un po’ mi ha fatto pensare.
Fumano perché piace loro, perché le fa più maschie, perché fa trendy, o perché fa grandi?
Non so quale e se ci sia una risposta a queste domande, ma mi piace pensare e sperare che sia almeno fumo consapevole.
Forse mi sbaglio.

Come sempre ci sono i ligi, che entrano subito a scuola, magari anche alla chetichella per non farsi scoprire, quelli che rimangono ostinatamente davanti all’ingresso a dire “Entro quando mi pare, ma non voglio tardare”, quelli che sono a poca distanza e quelli che stanno persino fuori dai cancelli a dire “Non me ne frega un cazzo!”
Ma i più belli sono quelli che sono lungo il viale della scuola e non cercano nemmeno di sveltire il passo, per cercare di entrare a pelo d’uovo. Quelli, lo ammetto, mi fanno incazzare!
Quelli che stanno sfrontatamente fuori dal cancello mettono in campo una decisione, una lotta, ma questi ultimi dimostrano veramente di disinteressarsi di scuola e coetanei. I peggiori!

Questo gregge di anime giovani è il mio futuro, quello che dovrà aprire il futuro alla nazione. Mi fido di loro! Mi fido della loro gioventù e spero che non facciano i nostri stessi errori!

A tutti loro un augurio di buona fortuna :-)

Ci vuole un fisico bestiale

Oggi, 18 agosto 2010, sono andato a nuotare con mio figlio presso la piscina comunale di Riccione, uno degli impianti italiani più ambiti e moderni. Era un anno che non ci andavo più e devo ammettere che è stata una gran fatica.
Io…come dire… non sono proprio una libellula anzi, sono quello che si potrebbe definire “una pancia con le gambe”. Sono di quei tipi grossi/grassi in alto, pancia dura, senza chiappe e con il costume che si arrotola sotto la pancia di cui sopra.
Insomma un narciso al contrario, nel senso che se mi guardo allo specchio, anziché innamorarmi della mia immagine, mi sputo sulla faccia. Non metto in atto tale proposito, perché poi mi schifa di pulire lo specchio.

Ho fatto la mia apparizione in piscina in modo sfacciato, con il solo costume a slip nero, infradito nere e una borsa vecchia della Arena, con dentro poche cose.
Ho camminato a bordo vasca con passo spedito ed ho cercato di vedere se qualcuno dei pochi presenti mi guardasse. Tutto bene.
Mentre mi infilavo la cuffia da azzurro della Nazionale di Nuoto, ho cercato disperatamente di trattenere la pancia, ma se la sposto da dove sta, va da un’altra parte.

L’ingresso in acqua è stato un “pochino” fragoroso e l’onda di marea, ha mandato in avaria le linee segna corsie.
Sono partito subito per completare la prima vasca da 50 mt., ma dopo circa 10 bracciate, ero solo a metà vasca ed alla fine della mia resistenza cardiopolmonare. Mi sono attaccato a bordo vasca alla disperatissima. Frequenza cardiaca tra le 140 e le 170 pulsazioni/minuto e frequenza respiratoria tra i 40 ed i 60 atti, insomma un naufrago!
Mio figlio, nuotatore agonistico, aveva completato già due vasche.

Dopo circa un ora di nuoto in stile “telenovela” (per via delle millemila pause e puntate), sono uscito.
Per fare i 50 metri che mi separavano dallo spogliatoio, mi sembrava di pedalare controvento.

Una bella esperienza che dovrei ripetere al più presto e con costanza e che forse ripeterò lunedi prossimo.
Intanto, però, fatemi finire ‘sto cannolo siciliano, che ho paura di dimagrire!

Dio onnipotente!

Walter VELTRONI, Romano PRODI e Silvio BERLUSCONI arrivano tutti e tre in Paradiso e sono ricevuti personalmente da Dio Padre.
Dio interroga prima Veltroni:

Dimmi, Walter, in che cosa credi?

Walter risponde prontamente :

Io credo che il motore a scoppio sia un’invenzione del diavolo.
Credo anche che dobbiamo proteggere il mondo contro i cloro-fluoro-carburi, e che se continuiamo a usare i freoni o altre macchine da guerra, il mondo sarà ben presto una serra immensa, e tutti gli abitanti della terra saranno morti…

Dio ci pensa sù un po’ e poi dice:

Va bene! Vieni qui e siediti alla mia sinistra.

Poi, girandosi verso PRODI, gli chiede:

E tu, Romano, in che cosa credi?

Io credo nell’uomo e nelle sue qualità.
Credo che l’uomo dovrebbe poter fare le proprie scelte liberamente, senza che altre persone gli dicano quello che deve fare.

Dio riflette profondamente in silenzio e poi gli dice:

Va bene, Romano. Vieni qui, e siedi alla mia destra.

Poi, giratosi verso BERLUSCONI, chiede anche a lui:

E tu, Silvio, sinceramente, in che cosa credi?

Con tutto il rispetto che Le debbo, io credo che Lei sia seduto al mio posto.

Riflessione del giorno dopo

Se per la chiesa la pillola del giorno dopo è già un aborto, mi sorgono dei dubbi :
- la sega è omicidio premeditato?
Ma soprattutto :
- il pompino è cannibalismo?
Quindi dovremmo considerare il coito interrotto “Abbandono di minori”?

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