Quella che era la capitale del “Divertimentificio”, Riccione, detta anche “La Perla Verde dell’Adriatico”, ha perso il suo fulgore, appesantita dagli anni, da una cementificazione pazzesca, dalla crisi economica e da una crisi di identità al limite della paranoia.

Ieri mattina presto, passeggiando con il cane nelle parti “buone” della città, non ho potuto fare a meno di notare alcune cose che mi hanno dato il senso di stanchezza, di scoglionamento, di ‘tirare a campare’ e di coscienza del proprio declino.
Alberghi vecchi, negozi nuovi sfitti e polverosi, negozi vecchi e sfitti che assomigliano a topaie, un Grand Hotel bellissimo e fatiscente – diroccato – pavimenti sporchi e punteggiati drammaticamente da chewing-gum spiaccicati, giardini e aiuole secche con fiori inesistenti.
Il Viale Ceccarini, “Il Viale”, che i bolognesi fanno a cazzotti per venire a frequentare, ha una pavimentazione orribile e pericolosa e c’è un aria di raffazzonamento terribile. Il sottopassaggio, un tempo piastrellato di immacolate piastrelle bianche, è ora un pisciatoio grigiastro, costellato di scritte e manifestini semistrappati.

Non so se questo sia giusto o inevitabile, ma il valore di una città come Riccione, dovrebbe essere la freschezza, la pulizia, la cura del dettaglio.
C’eravamo liberati del turismo di massa (spesso merdosa) che aveva avvelenato il turismo precedente (quello delle famiglie) e credevo che si volesse tornare ad un turismo di alto livello che comportasse una pulizia ed un ordine tipici di una città ospitale e devota ai propri turisti fedeli e di più lunga frequentazione.
Invece in fondo al Viale c’è quella mega struttura arrugginita dove in tempi remoti si fece il “Disco per l’Estate”, il Grand Hotel è a pezzi, il Viale è palesemente brutto e poco curato.
Però abbiamo un PalaCongressi esagerato e da megalomani, un lungomare pedonale con posti auto che sono diminuiti e cantieri stradali in quantità industriale.

La mia idea di una Riccione grande è di :

  1. curare tutti i dettagli delle parti turistiche più spinte (aiuole fiorite fresche e curate, marciapiedi puliti e aree pedonali linde e ben curate)
  2. Togliere dalla vista le vergogne dei negozi vuoti e abbandonati
  3. Ridare vita al Grand Hotel, gioiello di architettura e simbolo di una città Turistica
  4. Ottimizzare il traffico, concludere tutti i lavori stradali senza nuovi cantieri per alemno 3 anni
  5. Servizio navetta per parcheggi periferici
  6. Servizi di microtrasporto elettrico
  7. Riordinare il Viale, lato mare, e imporre ordine e disciplina per tutti, turisti compresi
  8. Riordinare e ripulire il sottopassaggio e sottoporlo a vigilanza notturna antivandalismo.

Sono inziative che sembrano dispendiose, ma che garantiscono un futuro solido e il rientro di quel turismo che ha creato una città come Riccione, le famiglie e gli stranieri.

La Perla Grigia può tornare a splendere, basta sapere dove guardare!

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