Vedere sempre più i militari dell’esercito italiano essere impiegati nelle mansioni che in un popolo civile e sereno, dovrebbero essere fatte dalle normali forze dell’ordine, oltre che dare un segnale di pericolo, lascia in me una tristezza immensa.
Ricorrere ai militari per fare cose per le quali non ci dovrebbe essere bisogno, mi fa paura. Mi ricorda la Grecia anni ’70, l’Argentina, il Messico, il Vietnam.
Sono immagini terribili offerte da quel governo di “tutti al governo” che gli italiani, me compreso, hanno lasciato che prendesse il potere.

Sono prove tecniche di fascismo, piccoli passi verso la dittatura, quella sanguinosa, quella di chi sta sopra e chi muore sotto.
Il dux del momento, spalleggiato da chi invece dovrebbe cercare di moderarlo, ci sta imprigionando a tutti, ci sta dicendo che siamo tutti delinquenti, che dobbiamo stare attenti a non sgarrare.
Ci sta dicendo di trovare amicizie potenti se vorremo continuare a vivere in sicurezza.
Soprattutto non ci insegna, non discute con noi e non ci educa al civismo, alla tolleranza ed alla giustizia.

Non so come si chiamerà ufficialmente la nuova Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) e nemmeno so come verranno reclutati gli agenti della nuova OVRA (Opera Vigilanza Repressione Antifascismo), ma di certo so che quando entreranno in funzione, assieme al Tribunale Speciale ed alle Leggi Razziali, per noi uomini onesti, sarà la fine di quella libertà che finora ci ha concesso di esprimerci.

Sono impaurito, angosciato, rattristato di avere consegnato a mio figlio una Italia che non ha imparato, che non si è lavata via il fetore di un fascismo mai morto del tutto.

Tutto questo per il nostro prossimo ventennio, quello che gli italiani credevano di aver dimenticato.

Peccato!

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