Dopo avere visto un filmato su Youtube, di Luca Barbareschi che se la prende con Youtube stesso, mi convinco che il nostro parlamento è frequentato da personaggi a caso che non sanno cosa fare oltre che scodinzolare a favore del proprio padrone.
Chi è Luca Barbareschi?
E’ un tizio, dicono attore, che dopo avere frequentato i postriboli televisivi dei due agenti monopolisti della nostra informazione a video, si è messo in politica tanto per non lasciare incalpestato il teatrino di burattini che in italia si chiama parlamento.
Lui, l’americanino, che è andato negli states a farsi una cultura sui format televisivi, è schierato dalla parte del nostro “Uomo della provvidenza e della libertà forzata” e, per onorare il suo debito, si schiera contro Youtube a sostegno della causa intentata da Mediaset contro Youtube.
Nel filmato che ho avuto il disgusto di vedere, farnetica di diritti di autore, di perdite di profitti, di noia da internet ed altre minchiate.
Ora mi sorge il dubbio:
ma come fa un tizio a usare un mezzo per dire le sue cose e poi schierarcisi contro?

A me sorge spontaneo pensare che egli, implicitamente, sa che quello che capita su Youtube ha una altissima possibilità di essere consultato e fruito.
Ma nella sua miopia servile, non riesce a vedere il potere che gli viene indicato, ma vede quello che danneggia il potere del suo padrone.
Mi ha fatto un po’ pena, ma in parlamento, di soggetti penosi ce ne sono ben altri (Veltroni, tanto per indicarne uno).

Cos’è Youtube?
Lo sanno tutti quelli che vivono oggi e in libertà – ammesso che ci sia libertà. E’ una fonte inestimabile di contenuti artistici, personali, pubblici, utili, disutili, dannosi, informativi, educativi ed altro; tanto altro.
Purtroppo Youtube si basa su un concetto assai importante in questo mondo di chiusura e terrore : libera condivisione.
Due parole che stridono quando incontrano le parole ‘profitto’, ‘critica’, ‘opinione’, ‘dittatura’, ‘pensiero unico’, ‘proprietà’, ‘pilotaggio dell’informazione’, democrazia’.

Per uomini al potere – in italia – Youtube è una minaccia, evidente e pericolosa. La gente può sapere, conoscere, esprimersi ed esercitare quel controllo sul potere che in questa malanazione si cerca di evitare a tutti i costi.
Non sono stupito da quanto dichiarato dal nostro attore/parlamentare, ma solo un pochino annoiato.
Non è uno così che cambia le mie convinzioni, sono gli esempi e lui non è un esempio.

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