La professionalità è il contenuto, la qualificazione ed il carattere professionale di una attività lavorativa. La professionalità inoltre, identifica il professionista, colui il quale a seguito di adeguata preparazione e formazione, impiega le proprie conoscenze per compiere il proprio lavoro, divulgarlo e onorare la propria professione e chi gliela ha insegnata.

In campo sanitario in generale ed in tema di Sala Operatoria nello specifico, una elevata professionalità riduce di molto il numero e la pericolosità degli errori e delle inadeguatezze e, di conseguenza, aumenta la sicurezza del paziente.

La professionalità racchiude la consapevolezza, da parte del professionista, delle proprie capacità e potenzialità, ma soprattutto della propria responsabilità.

Responsabilità
Nel dizionario Garzanti è testualmente affermato :

Responsabilità : o l’essere responsabile o l’essere nella possibilità di dover rispondere degli effetti (benefici o dannosi nda) derivanti dalle altrui o proprie azioni

Alla voce responsabile del medesimo dizionario è affermato :

Responsabile : è colui che è conscio delle proprie responsabilità

I due termini indicano chiaramente che chi agisce consciamente e con riconosciuta responsabilizzazione, nel bene e nel male, è nella condizione di dover rispondere di ciò che fa e dice.
Non è responsabile chi non è conscio delle responsabilità addossategli (una figura non sanitaria che compie atti sanitari a sua insaputa, non può essere ritenuto responsabile delle azioni commesse), chi viene costretto con la forza o il ricatto a compiere azioni di qualsiasi genere ed al di fuori delle sue riconosciute responsabilità.
Anche il demandare ad altri responsabilità proprie, non annulla comunque la responsabilità del delegare stesso.

I concetti di Responsabilità e Responsabile, richiamano ad altri tre concetti inerenti lo svolgimento delle proprie azioni, le quali possono essere espletate con Imperizia, con Imprudenza o con Negligenza.

L’Imperizia comporta la commissione di azioni e funzioni per le quali non si è completata l’opportuna formazione attraverso la quale il professionista conosce tutte le possibili implicazioni delle proprie azioni e le possibili soluzioni di fronte a problemi conosciuti.

L’Imprudenza comporta la commissione di azioni e funzioni senza l’osservanza delle riconosciute regole di prudenza e buon senso che eviterebbero, se osservate adeguatamente, danni o sinistri o pericolosità generiche a carico del soggetto destinatario di tali azioni e funzioni.

La Negligenza prefigura il commettere azioni dannose e pericolose essendo consci di tali possibili danni e pericoli. Si tratta di fare volontariamente cose che si sa che possono essere pericolose e dannose.

L’imperizia è la condizione di minor gravità, mentre la negligenza è la più grave forma di comportamento. Non va però dimenticato che non è sempre possibile nascondersi dietro alla propria imperizia, per giustificare un eventuale danno arrecato ad un paziente durante l’esercizio delle proprie funzioni assistenziali.
Infatti un infermiere che usa apparecchi che non conosce e sa di non conoscerli adeguatamente, compie atto negligente. Nega, cioè, la propria condizione di inesperto e usa una cosa che non conosce.

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