Domenica scorsa, due telegiornali della RAI, hanno enfatizzato due notizie diverse.
Per il TG2 il fatto del giorno è stata la manifetsazione a favore del papa. Per il TG3, il fatto del giorno è stata la marcia della Pace per la quale ha praticamente allestito una diretta.
Due notizie in se per nulla eclatanti e, se vogliamo, largamente snobbabili, ma che portano a pensare a quale sia la divisione culturale, umana, morale e civica alimentata dall’informazione in questa italica penisola.
Da una parte gente e classe politica che sostengono un altro politico vittima/bersaglio di un livore e scandalismo mediatico perduranti e giustificati e dall’altro un popolo di persone preoccupate del proprio futuro e di quello dei propri figli; futuro messo a repentaglio anche da quelli che presenziavano l’altra manifestazione di cui sopra.

Questa è l’immagine dell’italia. Cupolone e proteste, preghiere e striscioni, ostie e bestemmie.
Come potrà mai rifarsi questo popolo, se non sa dove sia il giusto e il buon senso?
Quali speranze può avere un popolo se da corda al tedesco imbiancato, al rifatto/ricattato ed alla sinistranonesiste?
Quali speranze può avere un popolo se non ha saputo scoprire il marcio della propria nazione, preferendo televisione e veline a cultura ed all’impegno sociale?

Le Due italie, le due vergogne, le due scuse e i due popoli.
Nessuno a cui essere fieri di appartenere!

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