E’ strano sentire parlare di sacrifici economici e di stretta finanziaria su potenti e manager, nel giorno in cui viene approvato un disegno di legge per salvaguardare la privacy di ladri, truffatori, mafiosi e gente di malaffare (che coincidono quasi sempre, con i potenti e i manager di cui sopra). Un disegno di legge che acceca, assorda e ammutolisce un popolo che, per l’ennesima volta, è costretto a tirare la cinghia proprio per tentare di ripianare i guai fatti da quelli di cui sopra.
Come al solito, da una parte si preleva (dalla parte di pensionati e lavoratori dipendenti) e dall’altra si garantisce impunità al malaffare ormai viscerale, osseo, di questa nazione.
C’è anche l’aggravante per la quale, ora, il popolo non saprà nemmeno dove è andato a finire il suo denaro, quello sudato, quello lavorato; non si potrà più sapere nemmeno in quali tasche, i naturali sacrifici fatti da ogni lavoratore, sono andati a finire.

Ma che stato è questo?
Ecco il vero scandalo. Uno stato il cui governo veste i panni di Robin Hood, ma al contrario – si ruba ai poveri per dare ai ricchi e i poveri non possono nemmeno sapere chi e come li ha truffati.
Per salvare i delinquenti dalla giusta giustizia e dai rigori della legge, si castigano, si accecano, si rendono sordi e si ammutoliscono gli onesti.
Un vero stato di cui essere fieri ed orgogliosi!

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