Se fossimo in un altro paese si potrebbe anche gioire della ricorrenza che oggi si festeggia. Ma siamo in italia e c’è ben poco da festeggiare.
Oggi festeggiamo la legge contro le intercettazioni, il decreto che obbliga ai sacrifici i soliti che li hanno sempre sopportati, il debito pubblico più alto delle storia di questa nazione, il dilagare della malavita organizzata, il permanere delle leggi ad personam per il rifatto/ricattato e tante altre cose di cui essere fieri.

Si riesce ad essere orgogliosi di appartenere alla nazione in cui un fuorilegge fa le leggi?
Si può essere orgogliosi di un paese in cui l’opposizione al fuorilegge è fatta da benestanti, ladri, fancazzisti, cocainomani e vagabondi?
Si può essere orgogliosi di questa repubblica il cui governo è fatto di avvocati, portaborse, professionisti che, per stare in parlamento, prendono 14.000 euri mensili + facilitazioni e vantaggi, mentre un operaio, che si spacca la schiena in fabbrica, prende 900/1000 euri al mese senza uno straccio di assegno familiare degno di chiamarsi assegno?
Si può festeggiare una ricorrenza che inneggia alla “cosa pubblica”, quando al governo c’è uno che proclama “è tutto mio”?

Dai siamo seri, l’italia è un paese di condonisti, di ladri, di furbi, di raccomandati e di opinionisti, ma gli uomini giusti sono in minoranza. Non è una nazione che possa più festeggiare a testa alta il proprio status di repubblica.
Non più.

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