Le giornate cominciano talora in modo positivo, talaltra meno.
Io non avevo cominciato male la mia giornata, anzi, ma non c’era effettivamente nulla che me la facesse apparire generosa o entusiasmante e guidare nel traffico cittadino non favorisce in me la positivizzazione della giornata.
Ad un incrocio ho visto un’auto che giungeva alla mia destra e malgrado avessi io la precedenza e valutando che poco dopo mi sarei dovuto fermare al semaforo, l’ho fatta passare.
Il conducente mi ha rivolto un breve, ma evidente segno di gratitudine ed è passato.
Un piccolo atto di generosità ed un breve cenno di gradimento. Fugaci, brevi ma sincere migliorie della giornata di entrambi, ma testimonianze del fatto che basta poco per sentirsi meglio e migliori.
Se ogni giorno fossimo tutti in grado di scambiarci cortesie e ringraziamenti, potremmo rendere le nostre giornate più belle e umane, ne sono più che convinto.
Se anzichè scambiarci dei soldi, ci scambiassimo ciò che di meglio siamo, forse ci sarebbe meno traffico di auto per le strade ed un gran traffico di buone parole, di sorrisi, di comprensione e tolleranza. E’ chiedere troppo? E’ offrire troppo?
Non credo!

Per inciso, poche centinaia di metri dopo, ero io nella condizione di colui a cui avevo dato strada poco prima e il conducente che aveva la precedenza, ha rallentato e mi ha fatto passare ed io l’ho ringraziato con il semplice gesto di alzare la mano.

Dare strada alle persone non significa solo fermarsi con l’auto e attendere che passino, ma dare strada alla nostra innata generosità.

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