Un mio amico campano, tempo fa, mi raccontava che dopo l’omicidio di un carabiniere, da parte della Camorra, venne schierato l’Esercito in tutta la provincia napoletana. La presenza di cotanto dispiegamento di occhi vigili e armati, mise in difficoltà la malavita che, nel giro di una settimana, fece trovare gli assassini.
Non fu un ravvedimento, da parte della malavita camorristica, ma un tentativo – riuscito – di allontanare l’Esercito dalle vie del “traffico” per poter continuare a trafficare indisturbata.

Ora, non so perchè, ma in questi giorni si è verificata una coincidenza.
Dopo che Saviano ha bellamente e giustamente indicato che tutto il nord-Italia è in mano alla malavita organizzata (‘ndrangheta, camorra ed altro) e che tutta l’economia è sottoposta al giogo del pizzo mafioso, le forze dell’ordine scoprono il covo di tal Iovine, capoclan di una delle famiglie camorristiche più feroci e letali dell’intero territorio campano nello specifico e italiano in generale.

A me viene da pensare che, dopo una affermazione così importante di Saviano, suffragata dalla DIA con un comunicato drammatico e triste, la malavita abbia sentito il pericolo e il fastidio di avere gli occhi addosso, dell’opinione pubblica, delle forze armate e investigative ed abbia “elargito” la cattura di tal Iovine per togliersi gli occhi indiscreti di dosso.

A me sembra un po’ strano che, dopo 14 anni di latitanza, il criminale sia stato preso a casa sua. Sembra che si sia voluto far trovare, che abbia “immolato” la sua figura di latitante, per far in modo che gli “affari” non vengano disturbati. Meglio in carcere che senza potere!
Tanto più che in carcere è più facile salvarsi la pelle, impartire ordini e controllare la situazione.

Spero solo che non si commetta l’errore di allentare la presa e la sorveglianza, anzi, la si dovrebbe intensificare ed estendere anche ai settori economici meno rilevanti. Andrebbero rivisti tutti gli appalti, impugnate tutte le decisioni che presentino anche una sola irregolarità e battere il terreno del nord-Italia palmo a palmo, senza sconti e senza compromessi. Forse potrebbe essere la volta che le cose cambino davvero.
Non date retta alle enfasi giornalistiche, non guardate il TG1/5 e accoliti, seguite le cose via internet e siate sospettosi.

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