Siamo così abituati ai disservizi veri, a cui non possiamo far altro che soccombere, che ora dobbiamo sottostare anche ai disservizi potenziali e possibili.
Oggi mi sono recato presso un ufficio postale di una cittadina rivierasca per pagare un normale bollettino postale e mentre attendevo il mio turno, il mio sguardo si è puntato ad un avviso cartaceo, appiccicato malamente con nastro adesivo trasparente, che avvertiva la clientela che in quell’ufficio erano possibili dei problemi tecnici che in qualche modo avrebbero potuto dilungare la permanenza dei clienti agli sportelli e, come dolcetto finale la frase cortese:
“Ci scusiamo per il disagio.”

A parte l’avviso posticcio attaccato a quel modo, ma il contenuto fa decisamente incazzare.
Cosa vuol dire che ci potrebbero essere dei disservizi? Che è meglio non entrare se non si vuol rischiare di perdere il proprio tempo?
Cosa significa, che se ho preso un impegno è meglio non andare in quell’ufficio altrimenti potrei avere dei problemi?
E’ un avviso o una minaccia?

Certo, tutto è possibile, lo sappiamo, ma com’è possibile che si possa affiggere una stronzata del genere?
A me viene da imprecare e dire che i problemi debbono essere risolti, non sollevarsi dal risolverli, avvisando le possibili vittime.
Io lavoro in Sala Operatoria, vi immaginate se scrivessi sulla porta che qualche volta mi girano i coglioni e non garantisco la sterilità, o l’attenzione e che potrei sbagliarmi nel conteggio?

Ma siamo ancora in un paese normale o debbo rassegnarmi a considerare l’italia un nazione perduta?

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