La tragedia del Giappone ha proporzioni indefinite. Nessuno ancora sa quantificare il numero delle vittime e nessuno sa definire l’ammontare dei danni. Ma ancor meno sappiamo definire quanto ci rimane da campare su questo pianeta.
Il cataclisma giapponese, al di la delle indubbie capacità preventive messe in opera e che hanno salvato molte centinaia di migliaia di persone, ci ha detto a chiare lettere che qualsiasi siano le nostre azioni, qualsiasi siano le nostre capacità preventive/riparative siamo ben lungi dall’essere dominatori della Natura.
Noi non vogliamo arrenderci alla nostra fragilità, non vogliamo capire che vivere è oggi e non domani o dopodomani. Non ci capacitiamo del fatto che manipolare cose che possono arrecarci danno permanente e devastante, è atto non solo di superbia, ma di stoltezza, di stupidità.

Il vero problema giapponese ora non è leccarsi le ferite e cercare di riparare il riparabile, è di evitare di morire di radiazioni, morire di cancro!
La centrale nucleare vicina al luogo del cataclisma ha subito danni difficilmente calcolabili e difficilmente valutabili in funzione del contenimento dell’inquinamento radioattivo. Chernobyl non ha insegnato nulla!
Siamo di nuovo sull’orlo di una primavera nucleare dove nessuno saprà stabilire se la nostra tiroide farà finta di nulla oppure no.
E’ di stamane la notizia che si sono rilevate percentuali radioattive 1000 volte superiori nell’area della centrale nucleare, che il cesio radioattivo è sparso in qua e in la e che le autorità temono crolli strutturali all’interno della centrale.

Molti penseranno: “Cazzo me ne frega! Il Giappone è lontano!”
Si è vero, il Giappone è lontano, ma le quattro centrali che questo governo cialtrone vuol costruire in Italia, uno dei paesi a più alto rischio idrogeologico d’Europa, non si possono proprio definire lontane!
Ma ve l’immaginate la gestione delle centrali in mano alla mafia, alla ‘ndrangheta ed alla camorra?
Già il paese è ricattato così, ve l’immaginate dopo?
Mi sembra di sentire l’annuncio televisivo emanato dalle TV del rifatto/ricattato:
“E’ giunta ora una agenzia in cui la mafia minaccia la distruzione della centrale nucleare di Pomezia, se non saranno subito scarcerati tutti i boss rinchiusi fin dal 1990!”

Rimane da sperare che il prossimo terremoto in territorio italiano sia così grave da ammazzarci tutti. Potremo così evitare di fare la chemio per curarci dal cancro che abbiamo voluto a tutti i costi!

Annunci