Era una canzone dei Bee Gees, una canzone d’amore, forse del 1978. La mettevano su quando si ballavano i lenti e io, che mi intenerivo immensamente al solo sentire le sue prime note, non ho mai avuto il privilegio di ballarla con nessuna.
Eppure avevo un bisogno d’amore gigantesco.
Ma non sapevo come incontrare quell’amore di cui avevo sete.
Tenere note musicali che mi facevano gridare sommessamente la mia voglia d’amore, di intimità, di baci e carezze. Quelle grida non sono mai uscite dal mio cuore, e sono ancora li che aspettano.

Oggi, a cinquant’anni, quando ascolto questa canzone, provo ancora la stessa tenerezza. Rivedo quei luoghi e quelle luci offuscate, fatte per creare quell’atmosfera che non ho mai potuto vivere da protagonista.
Non importa, il tempo non ha cancellato nulla dentro me.
Aspetto ancora di ballare con quella canzone e forse l’attesa mi tiene per sempre legato all’amore; un sentimento che non tramonterà mai.

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