Non accettare i segni che il tempo lascia sul proprio corpo, dev’essere un brutto castigo per le persone che provano questa negazione.
Sono individui tormentati, che vivono il trascorrere dei giorni come una punizione severa, che fa loro più male ogni volta che scorgono sul proprio viso/corpo dei segni che prima non c’erano.
E’ gente che crede di poter vivere per sempre, che non accetta che la vita compia le sue inesorabili fasi.
E’ gente che ha paura, gente angosciata, gente che pensa che la vita vissuta fino a quel momento, non sia stata assaporata e goduta del tutto e che gli sia stato negato qualcosa.
Credono che lo sfiorire della giovinezza impedisca loro di avere nuove opportunità di fare ciò che in passato non hanno potuto, o voluto, fare o avere.
Il loro non accettarsi è un grido di solitudine, o di paura di rimanere soli, un grido di rimpianto e, forse si, anche di rimorso.
Ma forse è anche gente che ha vissuto tanto di sole cose e poco di affetto e amore e allora credono che celare i segni del tempo trascorso così inutilmente, possa ridare loro una nuova opportunità di avere quell’amore che fino ad oggi non hanno ricevuto, o non hanno saputo accogliere.

Quanto dolore deve celarsi sotto tutto quel trucco, sotto quelle cicatrici estetiche, sotto quel velo di silicone.

Quanta solitudine in quelle mattine di palestra sudata e sofferta, ma non abbastanza. Quanta tristezza in quelle diete feroci e ingiuste.
E quanta solitudine in quegli specchi silenziosi e falsi. Quanto disprezzo in quelle immagini riflesse, che nel loro glaciale silenzio, urlano ingiuste sentenze estetiche e inutili svalutazioni.

Non so cosa dire a quelle persone e forse non chiedono nemmeno che qualcuno dica loro qualcosa.
Rimango imbarazzato e un po’ triste nel cercare di capire quanto vuoto possano vivere quotidianamente con se stesse, nei loro giorni di deprimente constatazione che ancora un altro giorno è passato.
Vorrei che potessero avere una mano che li aiuti a convincersi che non è nascondendo la propria età, che permetterebbe loro di rilanciarsi nel vortice amoroso della vita umana.
Vorrei che invece di chiedere allo specchio un pensiero gentile, lo chiedessero alle persone, a chi potrebbe loro dire che non sono i segni del tempo a dare valore alla propria vita, quanto il tempo stesso, le esperienze e l’amore.
Perchè l’amore è eterno!

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