A quanto pare della Siria non gliene frega una fava a nessuno. L’ONU, i francesini sarkozini, gli italiani berluscani, insomma i liberatori-dalle-dittature-cattive dove sono?
Si vede che i libici sono più degni di salvezza dei siriani, eppure li muoiono come in Libia ed in numero anche superiore, ammesso che sia il numero dei morti a dover solleticare l’interesse internazionale.
Il silenzio e il disinteresse dei salvatori dell’umanità è altrettanto agghiacciante dei massacri perpetrati in Siria dal dittatore che, da vero dittatore, nega di aver ordinato le fucilazioni di massa.

Ancora non si sa tutto di quanto accade in quel paese e non si riesce ad immaginare quante vittime piangono sul loro abbandono, ma è certo che la comunità internazionale, pronta a bombardare Gheddafi (dittatore dal 1969) dopo averlo arruffianato in modo osceno e nauseante, ora non ha più il mordente per far qualcosa, a favore delle vittime e ai danni dei carnefici, e non riesce a dare un segnale adeguato di coerenza e unione d’intenti.
La primavera araba libica, meritava più pesticidi di quella siriana, ma in Siria muoiono i frutti di un popolo, mica i parassiti di quello stesso popolo.

Diciamo che metà delle morti causate dal regime, sono diretta responsabilità di tutto il genere umano, in grado di fare differenze di dignità tra persone minacciate di morte.
Complimenti a tutto il mondo civilizzato!

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