…certo che deve essere stata forte la botta contro lo scoglio! E’ stato perfino sbalzato dal ponte di comando fino allo scoglio sul quale e’ stato trovato.
Ma come ha potuto comportarsi in quel modo?
Glielo racconta lei ai morti che la loro vita valeva meno della sua? E ai dispersi? Cosa può raccontare?
Ma come si può scappare di fronte a una cosa cosi’ grave?
Lei non è nella condizione di potere avere paura. Aveva tutto il tempo per decidere cosa fare e comportarsi con onore e dedizione, come ha fatto un membro del suo equipaggio che, con una gamba rotta, ha continuato a mettere in salvo delle persone.
Non sente il peso della sua vigliaccheria?

Certo e’ possibile che una persona possa essere colta dal panico, ma lei aveva tutto il tempo per decidere diversamente e di onorare la carica di cui si fregiava, Capitano o Comandante. Colui che guida, colui che decide e si preoccupa che le sue decisioni vadano applicate.
Lei ha fatto la figura di chi ha esagerato, convinto che gli andasse bene, e invece gli e’ andata male e sa di non avere alcuna scusante…e scappa!
E’ un comportamento tipico del ragazzino che esagera con il pallone e rompe la vetrata. Ma lei non ha infranto la vetrata, lei ha infranto delle vite umane, ha rovinato una intera area geografica, ha arrecato un danno materiale e morale di proporzioni difficilmente eguagliabili.

La sua leggerezza non ha perdono o scusanti. Come non ha scusanti il gestore del viaggio, che ha mandato in crociera personale impreparato, incapace di gestire una emergenza.

La sua vigliaccheria non ha paragoni, come non ha paragoni quella del suo datore di lavoro che, ora, la scarica bellamente addossandole tutte le colpe. In fondo se si trova un solo colpevole, si può sacrificare la sua vita sull’altare del politically correct.
Le sue responsabilità nell’accaduto sono enormi, come quelle della sua compagnia di crociera, che cerca invece di nicchiare sul fatto di non sapere che certe usanze fossero ben note.
Lei capitano ha fallito, come l’intera marina mercantile italiana, che dimostra ancora una volta che queste disgrazie non sono per nulla così improbabili e che nei mari italiani si naviga ancora a vista, ammesso di riuscire a vedere!

Le auguro solo di riuscire a trovar pace nel suo animo ed il perdono dalle vittime. A tutti gli altri coinvolti in questo delitto, auguro di incontrare la Giustizia, quella vera!

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