Ho rivisto per l’ennesima volta il capolavoro di Ridley Scott “Blade Runner“.
Al di la della bellezza del film e del significato intrinseco, quello che mi ha colpito è la proiezione futuribile che Scott ebbe nel 1982 per il 2016, anno in cui si svolgeva la storia dei cinque replicanti e del loro cacciatore e amante.
Auto volanti, applicazioni computer a comando vocale e replicanti così tanto simili all’uomo, da richiedere una valutazione basata su dati biologici e atteggiamenti comportamentali, in risposta ad un test lungo e stressante. Una visione del prossimo futuro assai lusinghiera e … totalmente oggi improbabile.
Nel 1982, 34 anni prima della data in cui si inscenava il suo film, l’immaginario futuristico era così psichedelico da lasciare esterrefatti e un pochino delusi.
Oggi, a quattro anni da quell’ipotetico futuro, siamo ben lungi dal poter rimirare tali sconvolgimenti. Niente auto volanti, niente applicazioni a comando vocale e soprattutto niente replicanti.
Che sia un bene, tutta questa mancanza, è fuori discussione, ma di certo colpisce come la mente umana sappia immaginare cose che la stessa umanità non è in grado poi di realizzare.

Oggi, quattro anni prima della colonia Extra Mondo, siamo sul punto di collassare. 7 miliardi di individui su questo pianeta, di cui oltre la metà rischia ogni giorno la propria vita per cercare di sopravvivere, mentre l’altra metà è così corrotta e viziata da implodere sotto il peso del denaro che ha accumulato per accedere a chissà quale elevazione e futuro.
Siamo ancora qui a bruciare petrolio, a speculare sulla vita e il lavoro altrui. Siamo ancora qui a combattere guerre, ad affamare un intero continente, a sprecare risorse, a inquinare senza limiti. Fermi su conquiste che hanno duecento anni. Fermi su concezioni sociali ben più povere di quanto popoli arcaici hanno saputo offrire nel nostro passato.
Precarietà, protesta costante, senescenza non solo nell’anagrafe, ma nelle stesse idee.
Questa è la attuale proiezione del nostro futuro e di quello dei nostri figli.

Spero di portare con me la mia Rachel. L’amore è per sempre, anche nel futuro!

Annunci