Qualche settimana fa il colorato presidente degli USA ha pronunciato un lungo discorso sullo stato dell’unione dei suoi stati uniti d’america. Un discorso infarcito di retorica e ottimismo che ha fatto venire una crisi glicemica persino ai suoi concittadini.
Ha ipotizzato di crescita, di uguaglianza, di equità e di futuro degno e adeguato per tutti.
Ora io mi chiedo come possa aver fatto un discorso del genere, considerata l’attuale situazione statunitense.
Gli USA sono attualmente la nazione più pericolosa al mondo, con un arsenale nucleare tale da distruggere l’intero sistema solare e per questi suoi “possedimenti” , non può essere un paese in cui la parola uguaglianza possa avere un qualche fondamento e senso.
Gli USA sono una nazione in cui la disuguaglianza e’ trionfante, basta parlare con i portoricani, i sudamericani ed i cubani che vivono li, per non parlare di quelli che non possono permettersi una assicurazione o che hanno perso il lavoro. Questi sono dei disperati senza un pochino di prospettiva e quindi segregati. Diciamo quindi che in virtù di quanto dianzi scritto, la parola “uguaglianza” non ha molto senso.
Gli USA sono uno dei paesi a più alto indebitamento. Questo debito deriva da guerre e devastazioni di proporzioni planetarie, che hanno insanguinato un intero secolo. Chi pagherà questo debito? I ricchi no, perché non si possono tassare (come misura di uguaglianza ed equità), quindi rimane compito di poveri, ceto medio e nazioni alleate o sottomesse. Alla faccia di equità, e giustizia!

Fidarsi delle promesse di un americano e’ uno sconsiderato atto di fiducia ed una dimostrazione di smisurata ignoranza storica. Fidarsi dello stato che non vuole l’energia atomica iraniana, quando esso stesso e’ il proprietario del più grande deposito di morte nucleare, appare almeno sciocco. Chi sono gli USA per intervenire sulle attività nucleari di altri stati sovrani? Tra l’altro gli USA sono gli unici che hanno usato fattivamente l’arma atomica nella storia dell’umanità , non una, ma ben due volte e del tutto senza ragioni.
Senza tralasciare il fatto che il 53mo stato americano, Israele, e’ una potenza nucleare che spadroneggia in tutto il medioriente.

Chiediamoci cosa possa offrire l’america a questo mondo.
Non credo che abbia altro da offrire se non quello che abbiamo già avuto e di cui possiamo benissimo fare a meno!

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