Tra le rutilanti minacce di Guerra Civile, innescata dalla rivolta dei valsusini e non solo, si possono scorgere delle informazioni che il giornalismo asservito/allineato non potrebbe mai divulgare e sulle quali riflettere un po’.
Fasciamoci una domandina piccola, piccola.
A chi conviene la rivolta nazionale dei valsusini?
Mi chiedevo, infatti, quali mai sarebbero potute essere le ragioni per le quali un individuo di… Reggio Calabria per esempio, fosse portato a protestare per la Val di Susa, quando i valsusini non hanno mai manifestato in favore della lotta alla ‘ndrangheta calabrese. In altri termini, nessun calabrese ha mai protestato contro il ponte di Messina, ma si sente spinto a protestare per sostenere la lotta alla TAV.
Suona molto strano.
Pochissimi italiani si sono mossi in sfavore della guerra all’Afghanistan – che di danni, morti e spese ne ha fatti tanti – ma ora gli italiani si sentono moralmente spinti a protestare fino alla morte, contro una opera di cui nessuno di questi italiani riesce a capirne l’utilità o il danno conseguente.
Per farla breve, a chi conviene questo clima da “Anni di piombo”?
Ai valsusini no, ai milanesi od ai catanesi nemmeno, ai disoccupati pugliesi neppure, ai giovani senza lavoro e demotivati la rivolta è una occasione per avere voce, ma non credo che abbiano intenzione di ammazzare nessuno.
A chi conviene che la nazione precipiti nel caos militarizzato, mentre nei salotti della politica corrotta si discute di larghe intese e nuovo assetto di potere?

Fateci caso.
Il rifatto/ricattato non parla più molto e quando parla è condiscendente, possibilista, di ampie vedute, pluralista, quasi di sinistra e rinunciatario.
Perchè?
Di certo avrete sentito parlare della possibilità che possa candidarsi al Quirinale, per divenire il presidente della repubblica italiana e questo cosa comporterebbe?
Che lui potrà promuovere o affossare le leggi, che potrà sciogliere il parlamento, che diventerà il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura.
Riuscite a scorgere le prospettive di questo disegno?
Lo vedete dove sta cercando di parare?

Ora, per evitare che qualcuno si accorga delle proiezioni di questo disegno, occorre che l’attenzione della gente sia spostata altrove e quale altrove è migliore della Val di Susa da dove potrebbe partire la rivoluzione?
Sono convinto che le discussioni politiche riguardanti la riduzione dei parlamentari (non del loro stipendio), l’abolizione del bicameralismo e dei più ampi poteri al premier, porteranno ad approvazioni lampo di leggi liberticide, nascoste dalla solita paura accecante che ha portato la dittatura e la soppressione della libertà in ogni luogo del mondo.
Il rifatto/ricattato diverrà presidente delle repubblica, immune da colpe e reati, farà della giustizia quello che vorrà e la casta politica sarà ancora li a godere dei propri privilegi, perchè tanto una TAV ci sarà sempre in italia ed ogni volta la si dovrà fare!

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