Le spire di fumo lasciavano il mio Toscano, accompagnate da una brezza impercettibile.
Il vento c’era, ma io non lo sentivo.
La natura del parco mostrava un verde lussureggiante, in una domenica annuvolata.
La luce non mancava. Il sole, sopra le nubi, non si vedeva, ma c’era.
La pace di un pomeriggio domenicale di fine aprile, raccontava la bontà d’animo dell’umanità e della Natura che l’accoglie. La pace non si vede, non si tocca, non si gusta, ma c’è. Se solo sapessimo far uscire la pace interna per riversarla all’esterno…
La primavera sembrava offuscata, ma c’era.

Tutto quello che non vediamo e sentiamo c’è, ma ci sembra tanto difficile convincercene, che preferiamo credere che non ci sia.
L’amore non si vede e non si tocca, ma c’è.
La compassione, il buon cuore, la condivisione, non si vedono, non si toccano e non si odorano, ma ci sono.
Il calore quando è freddo, sembra che non ci sia, ma c’è e così il freddo quando fa caldo.
Un sorriso su una faccia triste non si vede, ma c’è.
Un bacio non dato, sembra che non ci sia, ma c’è.
Le cose belle, in una vita piatta, sembrano non esserci, ma c’è il bello.
La ricchezza in tasche vuote, sembra non esserci, ma c’è.
Un bel dipinto, su una tela vuota, sembra non esserci, ma c’è

Tutto quello che non siamo abbastanza attenti da vedere, sentire, gustare, odorare, toccare, percepire, sembra non esserci, ma c’è.
Non importa, dove, quando, perchè o come, c’è.
La voglia e la forza di cercare sembra non esserci, ma c’è.
Tutto c’è, noi ci siamo?

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