Oggi tutti devono saper far tutto, con il paradossale, pericoloso risultato che tutti non sanno far bene nulla.
In questo mondo delle competenze verticali e orizzontali, c’è una mediocrità obliqua che lascia esterrefatti.
Le Sale Operatorie non sfuggono a questo delirio del risparmio supertecnologico che crea solo degli incompetenti.
Il meccanismo, camuffato sotto il termine “Professionalita’” dovrebbe creare delle amebe che si dovrebbero adattare a qualsiasi evenienza e necessità. Questo sistema delle competenze trasversali dovrebbe creare dei superorganismi plasmabili, ma nella realtà dei nosocomi italioti, porta alla formazione di supercaccole da arrotolare tra le dita e da buttare quando non servono più.

Dunque dicevo che tutti sono capaci di rimediare a tutto, ma nessuno è capace di far bene nulla!
Questo è il risultato medio di questa malata, tubercolotica gestione del personale di sala.
Oggi c’è la delirante, spaesata, stressatissima figura dell’Ital-strumen-tecnic-anestesis-tutor-infermiere che ha raggiunto tali pachidermuiche dimensioni, da non poter rientrare in nessuna categoria, ne attuale e ne immaginaria.
Oggi l’infermiere di sala non sa fare bene lo strumentista completo, di conseguenza non sa fare bene l’infermiere di sala al completo di quanto serva, non sa fare bene l’assistente di anestesia in modo completo e non sa insegnare quindi nulla di completo a nessuno. Tutto è una infarinatura che causa solo degli sternuti e delle allergie al lavoro fatto con grazia ed efficacia.
Provate a pensare a cosa accadrebbe oggi se il chirurgo dovesse saper fare la chirurgia addominale, la chirurgia ORL, il neurochirurgo, il cardiochirurgo, l’anestesista, ecc., Ma non fa ridere una cosa del genere?

La polivalenza non produce professionisti migliori, produce solo poveri disgraziati che si sporcano di professionalità, ma non riescono a impregnarsene. Sono vestiti da professionisti pagliacci, che fanno ridere e incazzare allo stesso tempo. Competenze complete e affidabili nessuna, ma riempiono il turno, fanno numero e fanno dormire sonni tranquilli a capo servizi e amministratori.
Qual’è il danno peggiore della polivalenza?
Creare gente dipendente, malleabile, raggirabile, estensibile.
Se io so bene una cosa fino in fondo è difficile, per chi comanda, raggirarmi in base alle sue convenienze ed ai suoi vizi di merda. Sono sempre in grado di opporre un muro di conoscenze che crea in me la convinzione e la forza del mio lavoro. Con chi conosce bene il suo lavoro, con chi fa del suo lavoro un punto di forza ed un baluardo di onore e orgoglio, non ci sono chiacchiere vane e tentativi di frode che possano attecchire.
A gente con mezza preparazione, con una formazione professionale inetta e incompleta, fai credere quello che vuoi, la raggiri e la inganni a piacimento ogni singolo giorno. Togli loro ogni punto fermo, ogni riferimento, ogni indipendenza. Togli a loro ogni onorabilità, ogni orgoglio e crei dei corridori spompati, gente che si arrabatta, che rimedia, che non può mai alzare la testa. Non solo, ma chi dovrebbe essere il loro partner non è tenuto nemmeno a fare bene il suo lavoro, perchè tanto nessuno potrebbe mai sapere se ha sbagliato a fare le sue cose o no1

Certo, nelle sale operatorie italiane si compiono ogni giorno degli interventi mirabili e talora innovativi, ma chiedete agli infermieri se sono contenti di quello che sono e se si sentono di consigliare ad altri di intraprendere il proprio mestiere. Potreste rimanere mooooolto delusi.
Perchè non creare professionisti veri, preparati, orgogliosi, inattaccabili, direte voi?
Perchè in italia le nozze che piacciono di più sono quelle con i fichi secchi!

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