Ho curiosamente visionato la pagina delle statistiche di questo blog e sono venuti fuori dei dati molto interessanti, che mostrano un variopinto fotogramma degli interessi di chi viene in questo posto.
Tra i termini ricercati in questo blog, eccone alcuni e relative risposte. Spero possano essere comunque utili.

  1. scaricare gratis i quaderni dello strumentista: Non è possibile farlo. Non li ho prodotti per regalarli, ma per venderli. Mi sono costati molto lavoro e impegno e ci vorrei guadagnare qualcosina. Se foste al mio posto fareste diversamente?
  2. le basi infermieristiche per strumentista: Lo strumentista è un infermiere e non c’è alcun bisogno di una preparazione preliminare o di base per fare questo mestiere. Se tra le preferenze dell’infermiere c’è l’aspetto tecnico e tecnologico, questo potrebbe essere un buon requisito, come buono lo è il non odiare gli ambienti chiusi, il sopportare lo stress prestazionale per lungo tempo.
    Sono tutte qualità personali che la stupida laurea infermieristica non enfatizza e non deprime.
  3. lavorare in sala operatoria opinioni: Non è una domanda alla quale poter ottenere una risposta che possa fugare dubbi e perplessità. Lavorare in sala operatoria è una avventura che non si può raccontare. La si deve vivere!
  4. corso infermiera in sala operatoria: Attualmente non esistono corsi specifici, di rilevanza nazionale, che abilitino all’ esercizio esclusivo del mestiere di strumentista. Quelli che occasionalmente si trovano su internet, hanno solo un seguito locale e per le aziende che li organizzano. Il futuro non appare più roseo del passato, anzi, per cui chi vuol fare lo strumentista è bene che si autoistruisca.
  5. in quanto tempo attivare la sala operatoria: Non c’è un tempo minimo. Diciamo che lo si deve fare nel più breve tempo possibile. Questo “minor tempo possibile” deve essere il seguito ad una organizzazione adeguata e collaudata e non ci si può improvvisare o risolvere problemi di vario genere nel momento dell’emergenza. Ci si deve pensare comunque prima.
  6. profilo strumentista: A questa domanda ho già risposto in questo post
  7. mansionario strumentisti sala operatoria: Non esiste il mansionario dello strumentista.
  8. legislazione strumentista di sala operatoria: Non esiste una legislazione relativo allo strumentista.
  9. come non agitarsi in sala operatoria: Beh, l’agitabilità di una persona è una qualità strettamente personale. In genere l’agitazione deriva dall’ignoto e da quell’ignoto che viene dipinto, o annunciato, con troppo fragore da gente agitata, che non fa altro che agitare tutti quelli che stanno attorno.
    Per prima cosa fate l’analisi della situazione. Cosa sta accadendo? Qual’è la mia parte in tutto questo? Cosa vorrebbe il paziente da me? Qual’è la situazione contingente?
    Supponendo che il paziente che si risveglia o s’addormenta, vada in arresto cardiaco.
    Cosa sta accadendo? Valutate la situazione, avete circa un minuto e un minuto è molto.
    Qual’è la mia parte in tutto questo? Avvertire dell’accadimento se si è da soli (Gridare se è necessario). Rispondere agli ordini dell’anestesista se è presente.
    Cosa vorrebbe il paziente da me? Di certo non vorrebbe avere attorno una persona in panne!
    Un pomeriggio di domenica fummo chiamati per operare un paziente con una occlusione intestinale. Durante la fase di induzione anestesiologica il paziente andò proprio in arresto cardiaco. L’anestesista non se ne rese conto subito, ma io e la mia collega si.
    Pensai ad una cosa sola, fargli ripartire il cuore e d’istinto gli sferrai un gran cazzotto sullo sterno. Poi corsi a chiamare un cardiologo.
    Mentre ero al telefono, sentii l’anestesista gridare: “Ha funzionato!”
    Quando arrivò il cardiologo, il paziente era in ritmo sinusale, mentre io ero in panne al pensiero della sventola che gli avevo dato. Quella era la mia agitazione a scoppio ritardato 🙂
    A volte l’istinto è quello giusto, a volte bisogna guardare la situazione come uno spettatore, dipende!
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