Anche ‘stamattina sui giornali l’ennesima pugnettona riguardante la tenuta della Grecia, i timori per l’euro e quant’altro riguardi questi due capitoli.
La Grecia è sull’orlo del baratro, sul precipizio della rupe Tarpea – di spartana memoria – che la vedrebbe andare in gangrena e staccarsi dal corpo macilento e piagato dell’EuroZona. Per il momento la necrosi viene coperta con opportuno cerone, per cui l’intero organismo dell’euro sta in piedi con il fondotinta.
Da quant’è che sentiamo questa tiritera? Un anno, due anni?
Insomma comunque un tempo troppo lungo e nel frattempo che l’euro muore di stenti, non riusciamo a vedere la vera catastrofe che ci farà saltare il culo a tutti:
la mancanza di acqua!

Quando aprendo i rubinetti non verrà giù più nulla e sentiremo il gorgogliare delle tubature vuote, allora capiremo che l’euro non si beve, che con le banconote non ci si lava, ecc. ecc. ecc.
Quelli si che saranno momenti di terrore!
Quando non avremo più l’acqua per cuocere la pasta o per lavarci i denti, o per fare le docce faraoniche a cui siamo abituati, allora finiranno tutte le seghe borsistiche, le crisi economiche, gli intrighi politici e via discorrendo. LA fame è una brutta bestia, ma la sete lo è molto di più!

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