Io sono un utente Linux da fine 2005. Nel 2003 ho abbandonato Windows definitivamente e non l’ho più usato. Non ho mai visto Vista, ne Windows 7 e quando ancora usavo XP, mi sono fermato al SP1, poi l’ho mandato a vaffa.
Ho usato Macintosh per 2 anni e poi la folgorazione, Ubuntu 5.10. Da allora non ho usato altro che Linux.
Ma che cos’è, potreste chiedere?
E’ un sistema operativo, o meglio il cuore vero e proprio attorno al quale vengono assemblati software per poter far si che Linux si integri con la macchina che lo ospita. L’insieme del cuore Linux ed il software che ci sta intorno si chiama Distribuzione che è poi quello che io e gli altri appassionati utenti, usiamo ogni giorno.
Di distribuzioni ce ne sono a centinaia e per gli usi più diversi, per la casa, per la scuola, per l’industria, per gli internet point, per i server, per la scienza, per la multimedialità e per tanti altri impieghi.
I server più potenti del mondo sono basati unicamente su Linux, tanto per dare una idea di questa realtà.
Attualmente io ho nel computer 9 distribuzioni diverse che uso con piacere da diverso tempo e ci faccio esattamente quello che facevo con Windows o Mac, con non meno soddisfazione ed efficacia. Anzi, per la verità l’efficacia è di molto aumentata, dato che non mi devo fermare per le bizze del sistema operativo.
Nel cercare di illustrarvi i pro e i contro di questo grande sistema operativo, ho preso a prestito le parole di un utente del Forum italiano di Ubuntu, tale Wilson. Ve le offro con alcune integrazioni.

Pro (per quasi ogni distro)

  • Gratuità: A parte pochissime distribuzioni a pagamento (comunque molto ridotto), la stragrande maggioranza delle distribuzioni è gratuita, compreso il software al suo interno. Il download è gratuito e non devi tirar fuori nemmeno un soldo;
  • Libertà: Non devi preoccuparti di restrizioni d’uso da parte degli autori, basta rispettare le leggi e sei in regola. Puoi divolgare il sistema operativo senza violare delle leggi, puoi installarlo a chi vuoi, quante volte vuoi.
  • Affidabilità: L’utente e gli sviluppatori sono alleati e non in competizione. Chiunque può partecipare allo sviluppo di applicazioni e distribuzioni, puoi suggerire idee, produrre tu stesso il software e renderlo patrimonio dell’umanità;
  • Conoscibilità: Ogni parte del sistema è conoscibile, quanto a fondo dipende solo da te. Non troverai mai porte chiuse o limiti all’accesso;
  • Manutenzione: Oltre che conoscibile è ben organizzato: una volta che ne hai fatto una buona conoscenza (specie del file system) sai sempre dove cominciare a risolvere un problema
  • Software: in molti campi sono disponibili e facilmente installabili, programmi professionali o semi-professionali (apache2, Inkscape, Scribus, LibreOffice e gimp, per fare degli esempi);
  • Personalizzazione: Conseguenza dei precedenti: qualcuno ha già fatto e distribuito quasi ogni cosa potresti volere per rendere il tuo sistema operativo a tua immagine e somiglianza e senza impazzire;
  • Assistenza: Tra questo forum, il mio blog e gli altri siti, quasi ogni difficoltà può incontrare risposte (soprattutto se non chiedi, ma approfitti degli altri per trovare info e spunti).
  • Progresso: dopo sei anni posso dirlo: le cose migliorano e continuano a migliorare, il problema che oggi non ha soluzione sarà risolto e reso incredibilmente banale nel giro di max 18 mesi (valido soprattutto per i problemi con le periferiche)
  • Sicurezza: non ci sono (almeno per ora) virus o malware ad alta diffusione per linux; inoltre sono disponibili strumenti professionali di assoluto livello (per chi ne ha bisogno e li sa usare)

Contro

  • Supporto: nessuno, fuori dai siti web dedicati a Linux, si cura di te. Porti pochi soldi ed il mondo dell’informatica commerciale (Microsoft e Apple) vuole il tuo denaro. Non potrai andare nei centri commerciali a chiedere ai commessi aiuto per la tua distribuzione. Da questo problema derivano gli altri;
  • Periferiche: pochi produttori scrivono i drivers per far funzionare le periferiche, molte cose funzionano grazie a chi sviluppa Linux. E’ necessario informarsi online prima di comprare;
  • Programmi: pochi programmi commerciali esistono anche per Linux, in alcuni casi si possono usare le versioni per Windows, ma è aleatorio e poco praticabile. Non troverai PhotoShop, non avrai la maggior parte dei giochi, non avrai AutoCAD, non avrai tutto quel software che di solito la gente di Windows® crakka;
  • Formati proprietari: Ogni formato standard ha un programma libero che permette di maneggiarlo, ma la fuori dominano i formati propri di programmi commerciali ben poco usabili con altri software, a volte serve pazienza. Per dire, i documenti in formato .doc, tipici di Office Word, possono comportarsi molto male in Linux. Basterebbe salvarli in formato aperto come .rtf, .odf, ecc.
  • Assistenza: per chi ama far da se è una pacchia, ma gli amici a cui chiedere consiglio diventano pochissimi.

Provare e usare Linux non è una cosa di poco conto e dire genericamente che Linux è facile ed è solo da provare, è appunto una frase molto generica. Riteniamo invece che Linux meriti molta attenzione e diversi accorgimenti che potrebbero rendere migliore la comprensione di un sistema operativo ricchissimo e potentissimo.
Ecco 8 regole/consigli utili a chi, avendo sentito parlare di Linux, ne voglia fare la conoscenza.

  1. Avere valide ragioni
    Sembra banale, ma avere delle buone e solide ragioni per volere provare Linux e le sue potenzialità non è semplice ne immediato. Chi usa un PC con altri sistemi non Linux, in genere sviluppa una sorta di abitudine consolatrice che lo porta a cercare di rimanere tra le proprie “quattro mura” informatiche. Cercare di non cambiare e di giustificare i difetti del sistema operativo normalmente usato, come “piccole disfunzioni”, è tipico di chi usa il PC come un frigorifero o la televisione. Non c’è passione ed i motivi per cambiare semplicemente non esistono.
    Le consuetudini, anche incomprensibili, portano chi le vive a trovare mille scuse per rimanere nella propria “abitudine consolatrice”. Domande del tipo : “Ma dopo posso craccare i programmi?” o “Ma dopo li vedo i DVD?”, oppure “Ma c’è internet explorer?”, indicano la dipendenza dell’utente dalle sue abitudini.
    Chi vuole provare Linux deve farlo solo se ha buone ragioni per farlo, ma non se si sente disperato per le discutibili caratteristiche del proprio sistema di uso abituale, in quanto rischierebbe di crollare di fronte all’inevitabile curva di apprendimento che ogni cosa nuova possiede.
    Per quanto possibile sarebbe bene avere ragioni legate a dati di fatto, come la necessità di risparmiare denaro, di avere un sistema affidabile, di sicurezza, di solidità. Solo avendo valide ragioni Linux da il meglio di se.
  2. Avere tempo
    Come per tutte le cose nuove, anche per Linux occorre devolvere tempo. Provare a usare Linux senza avere tempo per osservarne le caratteristiche e le potenzialità, equivale a sciupare una occasione per usare uno strumento potente e generoso. Il tempo è un prezioso alleato di Linux e di tutte le cose fatte seriamente.
    Linux è un sistema sviluppato da sempre con il favore del tempo. Trattandosi di un sistema libero e svincolato da leggi di mercato, non ha fretta di porsi all’attenzione dell’utenza. Questo ne ha determinato la solidità e l’affidabilità. Per queste ragioni non ci sono motivi di avere fretta nel cercare di usare e conoscere Linux.
    Concedetevi il tempo che vi serve, non abbiate fretta di raggiungere risultati, quando arriveranno (spesso prima di quanto crediate), saranno solidi, importanti e affidabili
  3. Avere voglia
    Linux, come tutte le cose complesse e ricche di sfumature e potenzialità, non ama le persone svogliate. Avere voglia di leggere, di scaricare la ISO di una distro, di masterizzarla adeguatamente e di lanciare una live distro, sono intenzioni che non possono essere affrontate svogliatamente. Avere voglia di conoscere Linux, significa anche avere la voglia sincera di impiegare il proprio tempo nel conoscere un individuo nel suo intimo.
    Se vi manca la voglia di conoscere Linux in profondità non sprecate il vostro tempo!
  4. Essere curiosi
    Linux è un immenso castello ricco di stanze, di mobili e di cassetti che contengono piccoli tesori, messaggi significativi, segnali, gioielli, pericoli e utilità di ogni genere. Correre in questi saloni, attraverso i corridoi, senza mai soffermarsi a ispezionare nulla, significa non ricordare niente e farsi una opinione sbagliata di questo immenso, bellissimo castello.
    Non fermatevi a guardare solo come si presenta un programma, ma usatelo, aprite i suoi menu, cliccate sulle cose che vi sembrano anche poco significative, fate delle prove, siate curiosi.
    La curiosità dell’utente è il sale e il pepe di Linux!
  5. Essere disposti ai cambiamenti
    La malleabilità e la duttilità di Linux si trasmettono agli utenti e risultano in una bellissima esperienza quando anche l’utente ha un atteggiamento improntato a malleabilità e adattamento.
    Malgrado che l’uso di altri sistemi vi abbia spesso ridotti a fare le stesse cose e a cercare l’uniformità di impiego, sarebbe bene che, approcciandovi a Linux, quella vena di adattabilità che contraddistingue le persone intelligenti, non si fosse inaridita.
    Linux è un sistema operativo in grado di fare tutto quello che vi aspettate che un sistema operativo faccia, ma nei suoi processi per raggiungere il risultato finale, potrebbe richiedere cose o azioni che altri sistemi non richiedono. Non spazientitevi nel cogliere solo il lato negativo delle diversità, cercate invece di cogliere le ragioni di simili diversità. Spesso la via più semplice è anche quella più pericolosa!
  6. Conoscere il proprio pc
    Linux è un sistema operativo fondato sulla libertà del software e sul rispetto delle libertà, anche quelle di non volere condividere le proprie conoscenze con altre persone. Per queste ragioni i produttori di componenti PC che non hanno divulgato il codice sorgente dei drivers del proprio componente, hanno reso impossibile agli sviluppatori di Linux il creare una apposita versione dei drivers per Linux. Non è un problema di Linux, è un problema e un diritto del produttore stesso che ritiene che Linux non meriti attenzione. In base a ciò è possibile che particolari componenti di un computer non siano compatibili con Linux. Per queste motivazioni, chi intende conoscere Linux farebbe bene innanzitutto a conoscere il proprio computer, per avere i dati delle sue componenti. Nel malaugurato caso che la distribuzione Linux non avesse i drivers per precise componenti di quel PC, è probabile trovare sul web le opportune soluzioni.
  7. Conoscere i propri limiti
    E’ bene che chi vuole conoscere Linux sappia quali sono i suoi limiti relativi a conoscenze informatiche, impegni personali, tempo disponibile, questioni caratteriali e culturali. Chi ama essere pignolo e vuole sapere come funziona un PC, troverà in Linux l’unico modo di farlo fin nel minimo dettaglio.
    Chi usa un PC per fare delle fatture o delle cose ripetitive e non vuole spendere un secondo in più del suo tempo per conoscere il sistema operativo, troverà in Linux un muro invalicabile.
    Chi non sopporta il dover rubare, il dover compiere atti illegali e immorali, troverà in Linux il modo per essere eticamente a posto. Quello che Linux offre è una offerta vera e propria, libera di essere ricambiata, slegata da vincoli economici e di marketing.
    Chi invece vuole impossessarsi di precise proprietà intellettuali, avvilendo il diritto alla proprietà privata, troverà in Linux un ostinato nemico ed un paladino della legalità.
    Insomma chi vuole usare Linux farebbe bene a informarsi su di esso, per indossare tali informazioni sulla propria persona e vedere se vestono adeguatamente.
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