In un istituto scolastico di Riccione erano 28 i ragazzi di una prima, ma alla fine dell’anno scolastico solo 4 di questi 28 fanciulli sono stati premiati con la promozione. Solo il 20% di quei ragazzi e’ stato promosso, mentre l’80% ha conosciuto l’onta della bocciatura o del rinvio all’esame di riparazione a fine estate.

E’ paradossale che alla fine, in questo paese dei sempre promossi, siano i promossi ad essere motivo di scandalo. 24 ragazzi su 28 vengono bocciati o rimandati, come si sentiranno?

Si sentiranno bene, immersi nella massa degli uguali, senza imparare la dura, oltraggiosa vergogna dell’essere stati respinti. Come in Parlamento dove, tra tutti ladri, nessuno e’ ladro!

Quanta competitivita’ c’e’ oggi in italia?
Nessuna!
Per decenni si e’ garantita la promozione a tutti; a tutti e’ sempre stata garantita una o piu’ possibilita, a tutti e’ sempre stata garantita’ indulgenza, rendendo di fatto il pressapochismo e la mediocrita’ il vero e solo obiettivo da raggiungere. Quando in altri stati l’elogio al giusto ed all’impegno hanno rappresentato uno dei motivi della coesione nazionale, nel nostro paese si sono lasciati morire, languendo, la forza delle idee, l’impegno scientifico, la lode al genio e tutto per garantire a tutti una vita media, con intelligenza media e stipendi medi, arrivando persino a glorificare la furbizia, l’illegalita’, la statalita’ del pensiero. L’attuale deriva di questa nazione ha delle ragioni ben precise, l’avere prima del condividere, la ricchezza prima della cultura, l’apparire prima dell’essere, la speranza prima della volonta’.

E’ triste vedere che lo studio, la Scuola, l’impegno scolastico siano stati abbandonati, ormai privi del valore che una nazione solida e vitale dovrebbe incrementare.
Studiare, crescere culturalmente, essere migliori e forti nelle idee e nel sapere, non servono piu’ ed e’ questa la vera fine dell’italia.
Certo l’autunno non si dichiara per una sola foglia che cade, ma di certo manca poco per assistere al triste autunno dell’intelligenza.

In fondo perche’ studiare? Perche’ cercare di accrescere la propria cultura? Perche’ primeggiare se tanto si e’ tutti primi e tutti ultimi?

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