Quanto andrete a leggere non va ad applicarsi solamente alla realtà di SO, ma si può estendere alla vita comune di tutti i giorni.

E’ da tempo ormai che la ricerca dell’efficienza e della produttività ha preso il posto del bene e del buon senso. In un mondo che si vuole ancora credere civilizzato, quello che conta è produrre, essere efficienti, essere sempre al limite delle possibilità, vivere sull’orlo di una crisi di nervi e dell’esaurimento nervoso.

Nella SO dove lavoro il comandamento principale, indiscutibile e improrogabile è Efficienza, sebbene che all’ingresso dell’ospedale ci sia scritto che “La Cortesia è l’anima della Cura!”. Si deve produrre, produrre, fare, fare,…fare. Sempre più, senza peraltro sapere ne perché o per quanto!
In nome dell’efficienza e della produttività si è sacrificato tutto e quando dico tutto, intendo riferirmi a:

  • tolleranza: accettare con rispetto e larghezza di idee, le opinioni, gli atteggiamenti, i comportamenti altrui, anche quando li si giudichino errati
  • accoglienza: accettare di buon grado, accogliere
  • comprensione: capacità di considerare con animo tollerante i sentimenti altrui
  • disponibilità: l’essere disponibile, ovvero colui che si dispone a favore
  • compassione: moto dell’animo che porta a soffrire dei mali altrui come fossero i propri
  • condivisione: l’avere in comune (un obiettivo, un intento, un modus operandi, ecc.)
  • pazienza: qualità di chi sopporta serenamente avversità, molestie, indugi; calma, costanza
  • buonsenso: equilibrio istintivo di giudizio e comportamento
  • riposo: cessazione dell’attività, sospensione della fatica
  • riflessione: considerazione e ponderazione attente; flettersi nuovamente

e questo è stato sacrificato a spese dello stesso personale che dovrebbe sostenere, essere parte, migliorare l’efficienza.

  • E’ vietato fallire
  • E’ vietato prendersi il tempo di pensare
  • E’ vietato essere stanchi
  • E’ vietato essere distratti, anche solo per una volta
  • E’ vietato non aver capito/udito
  • E’ vietato non sapere tutto
  • E’ vietato avere tentennamenti
  • E’ vietato avere debolezze….
  • è vietato essere umani!

Bisogna essere delle macchine, degli automi che producono e che rispondono istantaneamente. E’ vietato essere giovani, essere vecchi, essere di mezza età. Non si devono avere sentimenti, incertezze, dubbi, pause e tutto per guadagnare 10-20 centesimi di secondo sulla manovra chirurgica in atto.
Bisogna essere sempre pronti al pianificato ed all’estemporaneo, sempre impeccabili, eleganti, lindi e pinti, sgombri da questioni personali o da semplici, umanissime e pandemiche debolezze.
Non è consentito essere umani, nemmeno per un minuto, oppure è concesso di esserlo solo a comando!

La questione è che noi non siamo macchine, siamo esseri umani, con le nostre cose, la nostra singola identità, le nostre paturnie e le nostre singolarità.
E’ avvilente, disgustoso e oltremodo ridicolo vedere chirurghi che sbuffano al minimo turbamento della loro omeostasi cerebrale, ascoltare il lamento petulante per cose che spesso non si capisce nemmeno quali siano. Che palle!
Pretendono che a loro sia riconosciuto tutto quello che negano recisamente a tutti gli altri ovvero:

  • essere stanchi
  • essere stressati
  • essere incompresi
  • essere oberati
  • essere intolleranti
  • essere impietosi
  • essere impazienti
  • essere violenti

Ma io mi chiedo, ma chi gliel’ha chiesto di fare quel lavoro? Che cosa credono? Che stiamo lavorando per fracassar loro gli zebedei? Ma chi si credono di essere?

Nella vita di tutti i giorni è la stessa cosa, più o meno, e non credo che sia un segno di civiltà, se per civiltà intendiamo l’accesso ad una vita migliore. E’ una vita migliore quella che stiamo vivendo, dove è proibito essere giovani, di mezz’età, o anziani? E’ migliore questa vita dove se non sei sempre al limite vieni letteralmente schiacciato, salvo precipitare da quel limite?
Credo che questo sia il modo migliore per rinunciare alla nostra essenza principale, l’essere umani!

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