Articolo originale -Traduzione, modifica e layout di Giorgio Beltrammi

La teoria dell’origine genetica delle malattie è una delle dottrine di maggior rilevanza nella medicina moderna.

La “scienza” medica afferma che la crescita del cancro sia determinata da qualche “errore nella replicazione del DNA”, errore che porta la cellula da normale ad essere “anormale” e poi “maligna”. La mappatura dei geni della cellula tumorale è una delle attuali piste che la medicina intende percorrere.


Strutturato sul modello dello Human Genome Project, l’International Cancer Genome Consortium è stato creato per coordinare il sequenziamento del genoma tumorale su larga scala. L’obiettivo, come ha detto il Dr. Mike Stratton dal Cancer Genome Project (il Wellcome Trust Sanger Institute), è che “attraverso l’identificazione di tutti i geni del cancro, saremo in grado di sviluppare nuovi farmaci indirizzati verso gli specifici geni mutati ed espellerli, mentre il paziente beneficerà di questo trattamento.”

Recentemente, il British Scientists ha trovato 23.000 mutazioni nei casi di tumori del polmone. Curiosamente hanno anche scoperto che non tutte queste mutazioni causano il cancro! Le mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 sono state nominate come un fattore di rischio per il cancro alla mammella nelle donne. Nei prossimi cinque anni, il Consortium pianifica di mappare tutti i geni di 1500 differenti cancri alla mammella. “Più genomi del cancro mammario vengono mappati, migliori saranno le idee su quali siano le cause della malattia”, ha detto il dottor Dr. Reis-Filho dell’Institute of Cancer Research di Londra (Los Angeles Times, 24 dicembre 2009).

Dietro la maschera di “buona scienza”, sono raccomandate misure “profilattiche” come la “mastectomia preventiva” “per ridurre le probabilità di contrarre il cancro”.

Il consenso medico sulle origini genetiche delle malattie serve anche come giustificazione per lo screening degli embrioni alla ricerca di geni anormali. La diagnostica genetica pre-impianto (PGD) consiste nel prelevare una cellula da un embrione allo stadio di sviluppo a otto cellule e sottoporla a test. I “dottori” quindi “selezionano un embrione libero da geni malandati per continuare la gravidanza, scartando tutti quelli che da un punto di vista genetico potrebbero dare dei problemi futuri di salute. Usando la PGD si è sicuri di avere un figlio senza geni alterati.” (BBC News, 8 gennaio 2008)

Troppo spesso la medicina si assume il compito di “migliorare” l’essere umano – ancora una volta senza che vi sia alcuna evidenza che “geni difettosi” siano alla base della malattia tumorale e senza sapere come i geni siano cambiati o possano cambiare.

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La Teoria Epigenetica

Gli studi della scienza Epigenetica mostra che i geni non sono fatti di pietra, ma che possono alterarsi in risposta all’ambiente in cui si trova la persona. In breve, il DNA e tutta la biologia dell’organismo sono in continuo assetto per via dei segnali che giungono dall’esterno, comprese le informazioni energetiche che giungono da pensieri e credenze.

Sulla base di questo nuovo modello, gli Epigenetisti ritengono che le malattie come il cancro, non sono causate da geni difettosi, come sostengono i genetisti tradizionali, ma piuttosto da fattori non genetici che alterano l’espressione dei geni, senza cambiare la sequenza di DNA.

Inoltre, i sostenitori della teoria suggeriscono che le emozioni ancestrali e le esperienze di vita hanno un effetto duraturo sulle generazioni successive. L’insorgenza oggi di una malattia si crede essere attivata sfruttando la “memoria transgenerazionale”.

La Biologia Totale (Claude Sabbah), la Biogenealogia (Christian Freche) e la Biodecodificazione (Marie-Anne Boularand) seguono una filosofia simile. Ironia della sorte, queste modalità si basano su una bizzarra distorsione delle scoperte scientifiche del Dr. Hamer. “I conflitti biologici”, per esempio, sono intesi come “semi gettati nella vita degli antenati della persona, che iniettano una memoria penosa nell’albero genealogico che salta silenziosamente di generazione in generazione, per poi tramutarsi in malattia” (Patrick Obissier). Quindi la “libertà dalla sindrome degli antenati” (Ancelin Schutzenberger) è l’obiettivo principale della “terapia”, che mira a liberare il discendente dalla programmazione genetica, in modo che egli, a sua volta, sia risparmiato dall’infliggere malattie alle generazioni future.

L’idea che una malattia attuale abbia la sua origine nella esperienza di vita stressante di un antenato non può essere motivata. Questo relega il concetto delle cause di malattie transgenerazionali al regno dei miti, in questo caso i miti ricchi di paura e senso di colpa. Lo stesso vale per la messa in scena dei drammi della terapia “Costellazioni Familiari”, il cui obiettivo è di ‘curare’ la malattia di un individuo, invocando questioni irrisolte di, o con i membri del clan, sia del passato che del presente.

La biologia delle credenze

Gli studi di Bruce Lipton, presentati in “La biologia delle credenze” (2005), sono “presumibilmente” basati sulla scienza. Il Dr. Lipton, un esperto biologo cellulare, attraverso la sperimentazione scientifica, dimostra che il comportamento delle cellule e l’espressione epigenetica di geni sono effettivamente influenzati dalle credenze di una persona e dalla percezione del mondo. Questo si traduce in un cambiamento profondo, dall’essere controllati dai nostri geni al controllo sui nostri geni. “Da vittima a maestro” divenne ben presto lo slogan degli Epigenetisti.

Il Dr. Joe Dispenza (“Evolvi il tuo cervello”, 2006) introduce la “Biologia del Cambiamento”, basato sulla ricerca intrigante dell’emergente campo della neuroplasticità. In conformità con le scoperte della nuova fisica della meccanica quantistica, le scoperte di Lipton e Dispenza confermano, sia a livello cellulare che neurologico, che la mente è un potente co-creatore della nostra realtà.

In base al principio “la mente controlla i geni” e “i pensieri modificano la biologia” entrambi i ricercatori concludono che le credenze e i pensieri devono essere anche la causa delle malattie. Essi sostengono che “Una credenza negativa può farti star male” (Lipton) e “i pensieri creano la malattia” (Dispenza). A prima vista, sembra ragionevole. Tuttavia, la teoria delle malattie create da credenze e pensieri non riesce a spiegare perché una persona sviluppa una malattia molto specifica, perché una malattia del cuore, perché un certo tipo di cancro, perché un disturbo muscolare, perché un rash cutaneo, o perché semplicemente un comune raffreddore. La teoria non è in grado di spiegare perché, ad esempio, una donna sviluppa il cancro delle ghiandole mammarie o dei dotti galattofori, perché il tumore è nella mammella destra o in quella sinistra, perché il tumore cresce rapidamente o più lentamente. L’affermazione secondo cui una malattia è il risultato delle credenze di una persona o dei suoi pensieri non tiene conto del fatto che malattie non congenite, come l’epatite, si verificano già nei neonati. Inoltre i mammiferi di altre specie possono sviluppare malattie, tra cui diversi tipi di cancro.

La natura non ci inganna, siamo sempre noi che ci inganniamo.

Rousseau

Tutte le teorie mediche, convenzionali, “alternative”, passate o attuali, si basano sul concetto che le malattie sono “malfunzionamenti” dell’organismo. Le malattie si pensa siano causate da microbi patogeni, da cellule tumorali maligne, difettose mutazioni geniche, un sistema immunitario debole, tossine ambientali, inquinanti elettromagnetici, radiazioni, agenti cancerogeni, il fumo, una cattiva alimentazione, l’obesità, carenze nutrizionali, livelli sbilanciati del pH, ormoni, canali radicolari, lo stress, le credenze negative, e l’elenco potrebbe continuare.

La rivoluzionaria scoperta del Dr. Hamer è che le malattie non sono “disturbi” senza senso, ma in realtà processi biologici significativi che cercano di salvare un organismo piuttosto che distruggerlo, e le sue scoperte che le malattie non sono “errori” della natura, ma piuttosto programmi biologici di rilievo e speciali, creati dalla Natura per supportare un individuo durante uno stress emotivo, capovolge la medicina che conosciamo. La Nuova Medicina Germanica è la più grande sfida medica e scientifica che la medicina abbia mai affrontato.

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La Biologia del Cervello

La differenziazione tra la psiche, il cervello e il corpo è puramente accademica. In realtà essi sono un tutt’uno. L’uno senza l’altro è inconcepibile.

Ryke Geerd Hamer

Il dottor Hamer è il primo a indagare sulle cause delle malattie, prendendo strettamente in considerazione il cervello. Il cervello controlla tutti i processi nel corpo. Confrontando le TC cerebrali dei suoi pazienti con le loro cartelle cliniche e le loro storie personali, ha scoperto che un trauma emotivo o “shock conflittuale” (DHS come egli la chiamava) lascia un segno visibile proprio nella stessa area del cervello che controlla il processo di malattia.

Sulla base dello studio di decine di migliaia di casi, ha scoperto che la psiche, il cervello e il corpo costituiscono un’unità biologica, codificato con Programmi biologici speciali per assicurare la sopravvivenza. Il dottor Hamer ha stabilito che il cervello agisce come un mediatore tra la psiche e il corpo, sia con funzioni di ricezione e trasmissione. Egli ha individuato il cervello come la stazione di controllo biologico da cui questi antichi programmi di emergenza sono diretti e coordinati.

Ogni significativo programma biologico speciale ha due fasi: una fase di conflitto attivo e, a condizione che il conflitto possa essere risolto, una fase di guarigione.

Durante la fase di conflitto attivo, tutto l’organismo è impegnato nel facilitare una risoluzione dei conflitti. A partire nel momento stesso della DHS, il sistema nervoso autonomo passa ad uno stato di stress (simpaticotonia), causando “disturbi del sonno”, mentre la psiche si sposta in una modalità di pensiero compulsivo. Lo scopo delle ore supplementari di veglia e l’attenzione protratta sul conflitto, è quello di trovare una soluzione al medesimo nel più breve tempo possibile. Allo stesso tempo, in sintonia con la psiche e il sistema nervoso, l’organo correlato al conflitto risponde con modifiche funzionali per aiutare l’individuo a livello fisico durante il disagio imprevisto. Questi processi ben coordinati sono avviati e controllati da un preciso relè nel cervello che corrisponde sia al particolare tipo di conflitto, che al relativo organo.

In una TC cerebrale l’attività di un programma biologico speciale è visibile come una serie di anelli concentrici.

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Zona cerebrale: tronco cerebrale

Conflitto: la paura della morte

Organo: cellule degli alveoli polmonari

Sintomo: il cancro del polmone

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Zona cerebrale: corteccia sensoriale

Conflict: separazione

Organo: periostio della gamba sin.

Sintomi: parestesie

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Zona cerebrale: corteccia cerebrale

Conflitto: perdita territoriale

Organo: arterie coronarie

Sintomi: angina

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Zona cerebrale: corteccia motoria

Conflitto: sentimento bloccato

Organo: braccio sinistro muscolare

Sintomo: paralisi

Nella Nuova Medicina Germanica, l’anello di configurazione visto su una TC cerebrale è chiamato Focolaio di Hamer o FH.

Ogni tanto il FH è visibile anche su una TC d’organo, il che rende la correlazione cervello-organo del tutto evidente.

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Tomogramma della quarta vertebra lombare

Il Dr. Hamer: “Quando un conflitto biologico si verifica nella nostra psiche e il significativo programma biologico speciale è messo in moto, un processo corrispondente ha luogo nel cervello e così anche nell’organo corrispondente. Questo noi lo sappiamo per certo; sappiamo anche che vi è un “cervello dell’organo”, che vibra alla stessa frequenza come nel cervello. Ciò suggerisce che si tratta di queste piccole cellule di “cervelli” d’organo, che causano nell’organo afflitto la vibrazione del locale FH alla stessa frequenza!

La ‘Biologia’ della psiche

In un modo o nell’altro, siamo parte di un unica psiche onnicomprensiva.

Carl Jung

La ricerca del Dr. Hamer rivela che la psiche è parte integrante della nostra biologia. E l’ “organo”, per così dire, che riconosce istintivamente i pericoli che potrebbero minacciare la nostra sopravvivenza (“conflitti d’esistenza”, “conflitto da spavento per la morte”,”conflitti d’attacco”,”conflitti da fame”), la sicurezza del nostro territorio o di casa (“conflitti territoriali”), il legame con i membri del nostro gruppo (“conflitti di perdita”, “conflitti di separazione”, “conflitti abbandono”), o la sopravvivenza del gruppo stesso (“conflitti sessuali”, “conflitti da preoccupazione per il nido”). Gli esseri umani condividono questi conflitti con tutte le specie.

Dato che gli esseri umani sono capaci di pensiero simbolico, siamo in grado di sperimentare questi conflitti anche in senso figurato. Per noi, un “conflitto da fame” può essere avviato dalla perdita di un posto di lavoro e la paura di non sapere come provvedere a noi stessi. Un “conflitto sessuale” può essere causato dal dolore per il nostro partner che si “accoppia” con qualcun altro, un “conflitto di abbandono” per sentirsi escluso o dimenticato. La “Rabbia territoriale” può essere attivato a casa, al lavoro, o a scuola.

I conflitti biologici differiscono dallo stress (stress anche estremo) nella misura in cui si verificano inaspettatamente e coinvolgono l’intero organismo, di cui la psiche è un componente. Da un punto di vista biologico, “inaspettato” implica che l’individuo è stato colto di sorpresa, e che questa impreparazione può avere conseguenze dannose. Al fine di sostenere l’individuo durante questa crisi imprevista, un significativo programma biologico speciale, creato per l’esatta situazione, viene immediatamente messo in moto.

Nello stesso istante del conflitto, la psiche associa un tema conflittuale biologico specifico all’evento. Questa associazione è del tutto inconscia. E’ ignoto per la persona che ha subito il DHS, fino alla comparsa dei sintomi che rivelano che cosa ha esattamente abbinato la mente subconscia alla particolare situazione di conflitto. Ad esempio, la perdita inaspettata di una persona cara non è necessariamente vissuta come un “conflitto di perdita”. Può anche essere soggettivamente percepito come una “separazione” (da un compagno o dai figli), come un “abbandono”, o come “paura” (nel nido o nel territorio), tutti manifestano diversi sintomi fisici sul corrispondente organo legato al conflitto.

In natura questi conflitti sono generalmente risolti rapidamente. Poiché noi esseri umani siamo alienati dalla natura, e ci siamo allontanati dal vivere in accordo con essa, sperimentiamo “conflitti territoriali”, “conflitti d’attacco”, “conflitti sessuali”, “conflitti di separazione”, “conflitti d’abbandono”, o “conflitti di perdita” molto più spesso e in genere i conflitti durano per lunghi periodi di tempo. Questo è il motivo della complessità e della gravità delle malattie viste negli esseri umani. In particolare l’aumento dell’incidenza del cancro, non si riscontra nella stessa misura nel mondo naturale.

L’esperienza di conflitto biologico è innata. E’ controllato dalla stessa area cerebrale che coordina gli interventi di emergenza per il particolare conflitto. Come la psiche percepisce un conflitto è quindi determinato dalla lettura biologica della situazione. Va da sé che le nostre convinzioni, i nostri valori, il nostro condizionamento sociale e culturale, le nostre conoscenze, le nostre aspettative, le nostre vulnerabilità, e molti altri fattori, contribuiscono alla percezione soggettiva e alla interpretazione della situazione di conflitto. Tuttavia, indipendentemente da una esperienza conflittuale, non si è in grado di attivare consciamente un programma biologico speciale, soprattutto perché le “malattie” non sono “disfunzioni” insensate (Lipton), ma sono sempre significative.

Un atteggiamento positivo, lasciando andare la rabbia, avendo sentimenti di fiducia e di perdono, possono significativamente ridurre l’intensità e la durata di un conflitto e quindi la “malattia”-sintomo. La NMG eleva piuttosto la “prevenzione” e la “guarigione” a un livello in cui la biologia degli esseri umani può essere intesa come intimamente connessa con la spiritualità e la possibilità di una crescita spirituale. La NMG attira la nostra attenzione al significato della psiche come “sede dell’anima”, il vero padrone della nostra vita.

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La Biologia della guarigione

Il segreto della medicina è quello di distrarre il paziente, mentre la natura lo guarisce.

Voltaire

A partire dal momento della risoluzione dei conflitti, l’intero organismo viene mobilizzato per ripristinare l’organo colpito alla sua funzione originaria. La perdita di tessuto generato durante il conflitto in fase attiva è ripristinata; le cellule aggiuntive che non sono più necessarie vengono rimosse. Il sistema nervoso autonomo passa in uno stato di prolungata vagotonia, costringendo l’organismo a riposare, mentre la natura lo guarisce.

Attivati dal cervello, i microbi come funghi e batteri iniziano il lavoro loro assegnato. Per esempio, gli stafilococchi favoriscono la ricostruzione del tessuto osseo perso durante il tumore osseo. I batteri tubercolari e i funghi come la Candida albicans, invece, sono impostati a decomporre i tumori della mammella, del rene, del colon, del fegato, del pancreas, dell’utero, o della prostata. Il fatto che i batteri tubercolari e i funghi rimuovano i tumori mostra chiaramente che i tumori sono reversibili! Tuttavia, se una persona non dispone dei microbi utili, a causa di un uso eccessivo di antibiotici, il tumore rimane semplicemente in atto e si incapsula. Pensieri o credenze (positivi o negativi) non possono indurre un tumore a fare questo.

Durante la loro attività, i microbi richiedono un ambiente acido, che è opportunamente fornito attraverso il sistema nervoso vagotonico, dominante durante ogni fase di guarigione. Il sistema nervoso vagotonico regola la digestione e la escrezione, è per questo che i livelli di acidità sono naturalmente elevati durante le normali ore notturne. La teoria che un livello di pH basso causa il cancro o qualsiasi altra malattia non è valida. È il livello basso del pH che fornisce l’ambiente ideale in cui un organo guarisce. Tuttavia, poiché il grado di guarigione dei sintomi è sempre determinata dall’intensità del conflitto attivo, un processo di guarigione intenso può abbassare il livello di pH in misura grave. In questo caso, la situazione deve essere affrontata preferibilmente con rimedi naturali, tra cui una dieta a base alcalina.

Tuttavia, è importante considerare che il materiale di scarto prodotto da funghi e batteri contiene elevate quantità di proteine ​​che vengono eliminate attraverso le feci, l’urina ed altri passaggi. Mangiare alimenti ricchi di proteine ​​per ricostituire la loro perdita è quindi fondamentale anche durante la guarigione. Una dieta equilibrata, idealmente da fonti biologiche, sostiene fortemente il processo di guarigione, che è già in corso. Tuttavia, gli alimenti da soli non possono guarire il cancro. Dato che il cancro è già la guarigione, il concetto di “alimenti in lotta contro il cancro” è una contraddizione in sé.

La guarigione coinvolge molti processi biologici. I globuli bianchi (linfociti, macrofagi, ecc) e gli anticorpi, tutti partecipano nella guarigione. Di conseguenza, il cosiddetto “sistema immunitario”, concepito come un sistema di difesa contro la “malattia” causata da agenti patogeni (microbi, cellule tumorali, tossine), è in realtà un sistema di supporto creato per favorire una pronta guarigione! La parola “anti”-corpo è privo di significato, in quanto non vi è essenzialmente un “corpo” da “combattere”.

I sintomi del conflitto in fase attiva sono rari, perché durante il periodo di stress la funzione d’organo è infatti migliorata. Ecco perché, per esempio, i tumori che si sviluppano durante la fase attiva del conflitto vengono rilevati solo nel corso di un controllo di routine o di follow-up.

La stragrande maggioranza dei sintomi, compresi alcuni tumori, sono sintomi di guarigione e l’indicazione che il conflitto relativo è stato risolto.

Sintomi di guarigione tipici sono: gonfiore (perché la guarigione avviene sempre in un ambiente fluido), dolore (causato dal gonfiore), febbre e infiammazione (dovuta al flusso di sangue nel tessuto in guarigione), perdite (per espellere i residui prodotti nel processo di guarigione) potenzialmente mescolate con il sangue (durante la ricostruzione del tessuto la rottura capillari è facile), sudorazione notturna (quando sono coinvolti i batteri tubercolari), mal di testa (a causa del gonfiore dell’edema cerebrale nella sede del focolaio di Hamer) e la stanchezza (dato che il sistema nervoso autonomo è in uno stato prolungato di vagotonia).

Dal momento che “le malattie” sono miglioramenti funzionali di un organo (conflitto in fase attiva) o sintomi di guarigione (fase di ripristino) e quindi sempre significative, molte delle teorie consolidate devono essere rivalutate. Alla luce del nuovo paradigma medico, che sostiene che le tossine ambientali e alimentari, gli squilibri del pH, i microbi patogeni, i geni difettosi, un sistema immunitario debole, i canali radicolari, i pensieri negativi e le credenze sono la causa delle malattie, non è più sostenibile in quanto costruito su false premesse.

Naturalmente una cattiva alimentazione, il fumo, l’esposizione a sostanze inquinanti elettromagnetiche, le amalgame dentali, i pensieri negativi, una visione pessimistica e altri fattori negativi, riducono l’energia disponibile all’organismo. Tutte le influenze che sprecano la vitalità del corpo rendono il recupero molto più difficile e potrebbero anche contribuire a gravi complicanze, in particolare durante la crisi di guarigione. A causa della loro elevata tossicità, i farmaci possono interrompere brutalmente il naturale processo di guarigione e persino causare la morte, come si vede dal numero estremamente elevato di vittime della chemioterapia.

Al contrario, una dieta ricca di nutrienti organici, la pratica dello yoga e della meditazione e così via, può decisamente accelerare il processo di recupero. Da tempo è stato riconosciuto che i pensieri positivi, così come i suoni molto particolari e i colori, aumentano la frequenza vibrazionale del corpo e contribuiscono notevolmente alla guarigione. Questo aumento di energia, spiega la “remissione spontanea”. Essa rappresenta il potere di guarigione dell’amore, delle preghiere e dei luoghi sacri. E’ la base su cui il placebo (dal latino placebo “Io prego”) influenza il paziente.

Ultimo, ma non meno importante, la comprensione della NMG e delle Cinque Leggi Biologiche ha in sé un effetto di guarigione, in quanto libera la mente dalla paura e ispira fiducia nella sapienza creatrice di Madre Natura.

La biologia dei geni

Non siamo separati dal resto del mondo vivente;

noi siamo parte di essa fin nelle ossa e nei geni.

Neil Shubin

I risultati del Dr. Hamer sono saldamente ancorati nella scienza dell’embriologia. Tenendo conto della crescita e dello sviluppo dell’organismo umano, ha scoperto che la correlazione tra la psiche, il cervello, e l’organo corrispondente – che aveva già consolidata – era strettamente collegato agli strati germinali embrionali, da cui derivano tutti gli organi e i tessuti del corpo. Sono stati gli studi sulle TC cerebrali a legare tutto insieme.

Confrontando la posizione dei relè cerebrali da cui i programmi speciali biologici sono controllati, con lo sviluppo embrionale del feto, il Dr. Hamer ha riconosciuto che tutti gli organi che derivano dallo stesso strato germinativo sono controllati dalla stessa parte del cervello (vedi diagramma).

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Dato l’innato collegamento alla psiche, le cellule di ogni foglietto embrionale fondamentalmente “sanno” come rispondere a un conflitto, al fine di facilitare una soluzione. Così, le cellule endodermiche alveolari del polmone, per esempio, iniziano a proliferare nel momento stesso in cui si verifica un “conflitto di paura della morte”. Le cellule extra, cioè le “cellule tumorali”, migliorano la capacità dei polmoni in modo da assistere l’individuo durante il letale disagio.

È per questo che i tumori sono esistiti fin dall’inizio della vita umana.

Un esempio:

Il conflitto biologico legato alle ghiandole mammarie è un “conflitto di preoccupazione per il nido”. Le ghiandole mammarie sono di origine mesodermica e controllate da una zona determinata nel cervelletto. Proprio come le cellule endodermiche polmonari alveolari sono programmate a proliferare in caso di paura della morte, le cellule mesodermiche della ghiandola mammaria iniziano a moltiplicarsi non appena una donna subisce un inaspettato “conflitto di preoccupazione” circa il benessere di un membro del “nido”. Lo scopo della produzione di cellule mammarie extra è quello di consentire alla femmina di fornire più latte, che è la nutrizione per chi ne ha bisogno. Anche se una donna non è in fase di allattamento al seno, questo processo innato è ancora in funzione, perché in termini biologici il seno femminile è sinonimo di attenzione, cura. Se il conflitto dura per un periodo di tempo più lungo, la proliferazione cellulare crea un tumore o cancro alla ghiandola mammaria. Tuttavia, il cancro non è affatto un “tumore maligno”, ma piuttosto un processo secolare con significato biologico insito in ogni donna. Questo processo è del tutto indipendente da fattori ambientali o credenze, tanto più che questa risposta salva-vita naturale è la stessa nei mammiferi di sesso femminile.

Una donna non si ammala di cancro al seno senza un motivo e non è casuale se il tumore coinvolge il suo seno destro o sinistro. Se il tumore è nel seno destro o sinistro è determinato dalla manualità biologica della donna. Se, ad esempio, una donna destrimane subisce un “conflitto di preoccupazione” per il suo bambino, sarà interessata la mammella sinistra, dato che lei biologicamente associa il suo bambino con il lato sinistro del corpo. Questo è il lato dove ella tiene naturalmente il suo bambino, lasciando la sua mano dominante libera di operare. Nelle donne mancine la situazione è invertita. Né fattori genetici, né non-genetici possono cambiare questo principio biologico.

Perché le malattie “colpiscono le famiglie”

Dal momento che le famiglie condividono lo stesso condizionamento culturale e sociale, gli stessi indottrinamenti, le stesse convinzioni, e così via, spesso sperimentano lo stesso tipo di conflitti, provocando le stesse “malattie”.
La medicina ortodossa vede la malattia di Lou Gehrig (SLA) e la malattia di Huntington (HD) come “malattie genetiche” che si tramandano di generazione in generazione.

Secondo le scoperte del Dott. Hamer, il conflitto biologico legato ai muscoli è “non essere in grado di sfuggire”, “sentirsi legato” o “sentirsi bloccato”, con conseguente paralisi muscolare durante il conflitto in fase attiva. Il significato biologico della paralisi è il riflesso del “falso-morto”, perché in natura un predatore attacca spesso una preda solo quando cerca di fuggire. La risposta istintiva è: “Dal momento che non si può sfuggire, io faccio il morto”, causando paralisi fino a quando il pericolo è passato.

Tuttavia, lo shock della diagnosi e la prognosi che visualizza l’immagine della carrozzina è spaventoso (“sentirsi bloccato”), diventando esso stesso il conflitto in corso, aggravando la condizione. Naturalmente la paura instillata dalla convinzione diffusa che la “malattia” potrebbe avere una “causa genetica” non fa che aumentare la vulnerabilità dell’individuo. Una figlia o un figlio di un genitore con un “disordine” muscolare, è naturalmente molto più suscettibile a sperimentare un conflitto di “blocco”. Dobbiamo anche tenere a mente che qualsiasi shock conflittuale biologico può essere vissuto con o per un’altra persona, in particolare quando il disagio riguarda una persona cara.

In ogni caso, anche se i membri di una famiglia o di generazioni di famiglie sperimentano lo stesso tipo di conflitti, lo shock conflittuale stesso (la DHS ) è ancora un evento molto personale, che in quel momento coinvolge solo il cervello, o meglio il relè cerebrale, della persona che soffre il conflitto in quel particolare momento. Questo è il motivo per cui la malattie non può essere trasmessa alle generazioni future, né possono essere geneticamente ereditate da un membro della famiglia o un antenato, sia geneticamente o “epigeneticamente”.

Cosa sono i “geni del cancro”?

Secondo la teoria standard, i geni del cancro sono mutazioni “difettose” di cellule normali. Appena si entra in sintonia con il nuovo paradigma medico, ci si rende conto che niente in natura è “difettoso” o “anormale”.

A metà degli anni 1990, il dottor Hamer ha scritto nella sua pubblicazione tedesca Vermächtnis einer Neuen Medizin (Testamento per una nuova medicina):

“Sappiamo già, per esempio, che le cellule adenoidee del cancro mammario, prodotte per un singolo uso, sono geneticamente diverse dalle cellule originali della mammella. Durante la fase di guarigione, dopo che il conflitto è stato risolto, i batteri tubercolari rimuovono esclusivamente le cellule tumorali che non sono più necessarie, ma lasciano le celle originali intatte. La differenza genetica è, ovviamente, la funzione che consente ai microbi di riconoscere le cellule che possono essere rimosse e quelle che debbano rimanere.”

Un altro attributo che permette ai microbi di riconoscere le cellule tumorali, è che queste si differenziano per dimensioni e forma dalle cellule “normali”, motivo per cui la medicina convenzionale le etichetta, o piuttosto le interpreta, come “maligne”.

Il dottor Hamer spiega la differenza genetica tra cellule tumorali e cellule “normali” con il fatto che le cellule tumorali hanno una specifica, specializzata funzione temporanea nel corso di qualsiasi programma biologico speciale. Di conseguenza, i cambiamenti genetici si verificano con ogni cancro e con ogni cosiddetta malattia!

Le modifiche genetiche non possono avvenire senza il coinvolgimento del cervello. Così, il relè del cervello che controlla il processo di “malattia”, controlla anche le alterazioni genetiche nelle cellule dell’organo collegato al conflitto.

La ricerca del Dr. Hamer rivela che i Programmi speciali biologici della Natura sono codificati in ogni cellula e sono pertanto iscritti nel codice genetico. La sensatezza naturale dei programmi d’emergenza, confuta la teoria che le malattie, e il cancro in particolare, siano causate da “geni difettosi”. Dimostra che la dottrina dell’origine genetica delle malattie è sbagliata.

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