Guardati da ogni cultura incerta,
dal tempo neutro e vuoto,
dal discorso inutile,
dal giudizio facile,
dal caos dei giorni,
dall’assedio della mediocrità,
dagli uomini ottusi,
dalle vestali sordide,
dai pensieri labirintici,
dai cogitabondi umori.

Ricorda che l’entusiamo accorcia le strade
e la gentilezza genera amicizia.

Ricorda di procedere per analisi e non per analogie,
rifuggi l’ovvietà,
trova piacere nel dovere,
libertà nella limitazione.

Sii uomo di scarsi bisogni
e di severe rinunce.

Sappi sopportare la sferza del tempo,
le frustrazioni,
gli insuccessi,
non lasciartene incrinare psicologicamente!

Godi l’istante.
Agisci avanzando.
Sii capace di astrazione
senza perdere la virtù del metodo.
Guardati dalla sete inguaribile
di cose precarie.

Sappi usare le avversità,
evitando la paralisi del dubbio.
Educa la tua coscienza
perché sia il miglior giudice.

Abbi la garbatezza,
la forza,
la logica,
il silenzio,
lo scampanio delle idee,
l’infinito dell’immaginazione,
il desiderio dell’ignoto,
la brama d’amore,
la sete di sapere.

La tua vita sia ispirata dall’amore
e guidata dalla conoscenza.

Infine vorrei che questo messaggio
ti giunga dolce come la Carità,
soave come la poesia
e severo come la scienza.

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