Articolo originale – Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Il conflitto biologico legato alle ossa è un Conflitto di auto-svalutazione (SDC o Self-Devaluation Conflict), una violazione inaspettata dell’autostima, o la perdita di fiducia in se stessi. Tale conflitto di auto-svalutazione può essere vissuto in molti modi diversi. È esattamente come viene percepita l’auto-svalutazione al momento in cui il conflitto si verifica, che determina quali ossa o che parte del sistema scheletrico verranno interessati.

Ad esempio:

  • Cranio o colonna cervicale: SDC intellettuale in relazione a un compito, ad esempio, al lavoro, a scuola
  • Spalla: SDC in relazione al rapporto madre/figlio o con il partner, per esempio “Ho fallito come madre/figlio/partner”
  • Mani: SDC relativa alla destrezza nella pratica di azioni e/o compiti manuali
  • Colonna toracica: una SDC che “colpisce” l’intera persona
  • Anca: la SDC è vissuta come: “Questo è troppo da sopportare”, “Non riesco a gestirlo”, “Non ce la faccio”
  • Gambe, ginocchio: SDC in relazione alla prestazione fisica, come nello sport

Durante la fase di conflitto attivo vediamo una perdita di tessuto osseo (“buchi nelle ossa”), chiamata anche osteolisi ossee, con una diminuzione simultanea nella produzione di globuli bianchi e rossi. Nei casi di una SDC moderata, la perdita di tessuto non coinvolge le ossa, ma il linfonodo/i più vicino all’osso correlato. Nella fase di guarigione, a seguito della risoluzione del conflitto di auto-svalutazione, avviene il processo esattamente opposto. Al fine di riempire e ri-calcificare i Geodi ossei, le cellule ed il callo ossei proliferano rapidamente.
Questo naturale processo di riparazione ossea è sempre accompagnata dal gonfiore. A causa di esso, il periostio (la pellicola che copre ermeticamente l’osso) viene messo in tensione e può strapparsi, con un conseguente aumento del rischio di frattura ossea. Va ricordato che se il conflitto di autosvalutazione rimane per un lungo periodo di tempo, la perdita ossea può causare una frattura spontanea anche in fase di conflitto attivo.

Lo stiramento del periostio può essere molto doloroso. È meglio che la persona venga preparata a questi prevedibili “dolori di guarigione alle ossa” (della durata di circa 6-8 settimane, fino a 3 mesi nei casi più gravi, se non vi è alcuna ricaduta conflitto). Ciò potrà rendere più sopportabile il disagio temporaneo. Di solito, i dolori diventano insopportabili quando il paziente va in panico! È importante capire che il dolore è una parte vitale del processo di guarigione, perché costringe l’individuo al riposo, riducendo il rischio di frattura dell’osso. Se è coinvolta la colonna vertebrale, è fortemente consigliata la permanenza del paziente a letto, al fine di non stressare la colonna ed evitare la possibile rottura di una vertebra.

Parallelamente al rigonfiamento a livello corporeo, c’è anche un gonfiore nell’area cerebrale corrispondente, più precisamente, nel midollo cerebrale, da cui questo particolare “speciale programma biologico sensato” (SBS) è controllato e diretto. Il gonfiore nel cervello (cosiddetto edema cerebrale) è visibile con una TC. Con la rigenerazione dell’osso, anche l’edema cerebrale retrocede.

Il processo di guarigione e ri-calcificazione può essere facilmente controllato con l’aiuto dei raggi X dell’osso. Gli Istologi interpretano le macchie bianche presenti in una radiografia dell’osso, come “metastasi osteoblastiche”, anche se è noto che gli osteoblasti – che sono cellule ossee di costruzione – sono essenziali per la guarigione ossea. Diagnosticare questi fori nelle ossa come “metastasi osteoclastiche” è ancora più assurdo, perché: come possono le “cellule tumorali maligne” diffondersi dai geodi ossei, se non vengono nemmeno rinvenute in essi? Come può un osteolisi “benigna” dell’osso (lacune ossee) trasformarsi in un osteosarcoma “maligno”?

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Osteosarcoma

Un cosiddetto “osteosarcoma” spesso si verifica quando il periostio viene aperto, ad esempio, durante una biopsia. A causa dell’escissione esplorativa, il liquido del callo osseo (prodotto dall’osso durante la fase di guarigione, in funzione di ripristinare l’osso) trova la via per spandersi nei tessuti circostanti, risultando in un “osteosarcoma”, che è in realtà un accumulo di callo osseo.
Con la comprensione della Nuova Medicina Germanica, le escissioni esplorative sono del tutto inutili.

Reumatismo articolare acute . Artrite

Il reumatismo articolare acuto, per esempio del ginocchio, indica la fase di guarigione di un SDC da “prestazione fisica”-SDC (attivato, ad esempio, dal disagio di aver fallito nello sport, di sentirsi “inutile” a causa della difficoltà di deambulazione, ecc.). Il dolore e il gonfiore si dissolvono insieme al completamento del processo di riparazione. Tuttavia il gonfiore doloroso, che in realtà è solo temporaneo, può causare un nuovo conflitto di auto-svalutazione, in particolare se il paziente si sente incapace, vale a dire “inutile”. Per non cadere in questo circolo vizioso, è della massima importanza riconoscere che è in atto un significativo processo di guarigione e che è la “disabilità”, che fa sì che il processo di guarigione appaia “cronico”. Cambiare l’atteggiamento verso il dolore è un passo fondamentale verso il completamento del processo di guarigione.

 

Poliartriti

La Poliartrite spesso mostra lo schema seguente: una persona soffre, per esempio, di un conflitto di autosvalutazione in relazione alle dita delle mani, causata dalla sensazione o dalla colpa di aver fallito un’operazione manuale. Con la risoluzione del conflitto, il periostio delle si gonfia causando un forte dolore acuto. A causa del gonfiore doloroso il paziente si sente ancora di più inetto, causando un nuovo conflitto di auto-svalutazione nel periodo in cui le dita sono già in fase di guarigione. Con il nuovo conflitto il gonfiore diminuisce – ma non per il completamento del processo di guarigione, ma a causa di una nuova osteolisi. In altre parole, il processo di guarigione è stato invertito.
Questo processo può andare avanti e indietro per anni. Alla fine le articolazioni delle dita si deformano a causa delle subentranti esperienze di conflitti di auto-svalutazione.

La differenza tra le fratture ossee (senza DHS) e le osteolisi ossee causate da conflitti di auto-svalutazione, è che nelle fratture la formazione del callo osseo avviene senza molto edema. In entrambi i casi, dopo il completamento del processo di guarigione l’osso è molto più forte di prima. Questo è esattamente lo scopo biologico di questo particolare “significativo programma biologico speciale” della Natura.

Una volta che un paziente riceve la diagnosi di tumore “maligno”, i medici si sentono autorizzati a somministrare la morfina, anche se il dolore diminuisce. Con disinvoltura, gli effetti collaterali terribili della morfina, come la dipendenza, la soppressione del respiro, o paralisi intestinale vengono semplicemente ignorati. Dal momento che la tollerabilità del dolore è molto soggettivo, i pazienti di solito sperimentano il dolore in modo molto più intenso quando l’effetto della morfina diminuisce. Questa è la ragione dell’incremento nel dosaggio di morfina. La morfina è sempre una strada a senso unico – una morte lenta.

 

Con la NMG siamo in grado di identificare esattamente, in quale fase di una “malattia” si verifica il dolore e per quanto tempo il dolore può durare. Non è mai abbastanza il sottolineare che è della massima importanza, per il paziente, riconoscere che i dolori ossei sono un buon segno che indica che è in atto un processo di guarigione.

Gli agenti citostatici o la “chemioterapia” interrompono brutalmente la fase di guarigione naturale. Con i tumori controllati dal cervelletto, ad esempio il cancro ovarico, ai testicoli, il tumore del collo dell’utero, il linfoma, il cancro alle ossa, ecc, i farmaci citostatici danno falsi risultati positivi bloccando la proliferazione cellulare (crescita naturale del tumore) come parte del processo di guarigione e di riparazione. Beh, la chemio riduce davvero i gonfiori – sia il gonfiore di un foruncolo, di un ascesso, o anche il gonfiore causato da una puntura d’ape, ma non solo la chemio interrompe la guarigione, impedisce anche ai microbi di fare il loro lavoro durante questo processo.

Con il sistema ontogenetico dei microbi (Quarta Legge Biologica) impariamo a comprendere, da un punto di vista evolutivo, come i ruoli dei microbi si inseriscano nei programmi biologici speciali della Natura (SBS). I Microbi si sono sviluppati con e per noi. Essi sono parte integrante del sistema normativo della Natura, cosa che la medicina convenzionale non ha ancora rilevato. Stoltamente, l’accento è stato posto sull’uccidere ed eliminare i microbi con antibiotici o sulfamidici. I batteri decompongono i tumori controllati dal cervelletto o ricostruiscono il ricostruiscono il tessuto controllato dal midollo cerebrale, come il tessuto osseo.

I chirurghi hanno usato questa conoscenza per più di 50 anni, in quanto abitualmente aprono fratture complesse con perforazioni e con chiodi chirurgici. Aprendo la frattura, i batteri possono facilmente accedere all’area e partecipare alla guarigione ossea.

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Anemia – Leucemia

Un aspetto in più deve essere menzionato: un conflitto di auto-svalutazione che coinvolge le ossa, con perdita di tessuto durante la fase attiva del conflitto, coinvolge anche il midollo osseo, con conseguente depressione della produzione di cellule ematiche durante la fase di conflitto attivo. Un intenso SDC che dura per un lungo periodo di tempo può quindi causare anemia acuta o la cosiddetta panmieloftisi. Durante la fase vagotonica i vasi sanguigni si espandono ed il volume ematico extra è fatto di siero sanguigno. Il risultato: il numero dei globuli appare basso (“pseudo-anemia”), ma è in realtà lo stesso della fase di conflitto attivo.
Tuttavia, con l’inizio della fase di guarigione, il midollo osseo inizia immediatamente a produrre nuove cellule del sangue. In primo luogo, produce una quantità eccessiva di leucociti “immaturi”, i cosiddetti leucoblasti, che partecipano al processo di riparazione dell’osso!
È questa particolare parte della fase di guarigione di un osso, correlata a conflitto di autosvalutazione, che viene comunemente chiamata leucemia.
La leucemia è una sorta di proliferazione delle cellule del sangue simile al sarcoma, con la differenza che nel giro di pochi giorni le cellule del sangue sono demolite nel fegato e rapidamente eliminate. La distinzione tra leucemia acuta e cronica può essere compresa solo tenendo conto della situazione specifica del conflitto. La leucemia acuta è di solito causata da un conflitto di auto-svalutazione acuto e altamente drammatico, mentre la leucemia cronica risulta da costanti ricadute di conflitti di auto-svalutazione di grado minore.
La leucemia è sempre preceduta da un cancro alle ossa! È la spaventosa diagnosi di “leucemia” che getta spesso il paziente – già in fase di guarigione – in nuove situazioni di conflitto. Esse causano nuovi tumori, che vengono poi erroneamente interpretati come “metastasi”.
Durante la fase di guarigione leucemica, una persona è come una pianta tenera, che non dovrebbe ancora essere esposta al rigido clima della “competizione per l’autostima”.
Cancro osseo, anemia, leucemia, osteolisi, sarcoma, dolori alle ossa, lombalgie, scoliosi, ernia del disco, reumatismo articolare, plasmocitoma, artrosi, spondilite anchilosante, poliartrite, ecc. sono tutte manifestazioni di diversi gradi di conflitto di auto-svalutazione che compaiono in una delle due fasi di un SBS osseo.

© Dr. med. Mag. theol. Ryke Geerd Hamer

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