I puristi della salute e della prevenzione, non saranno contenti di questo mio post, ma non mi importa. Il fumo del tabacco, quando assunto con consapevolezza, non può fare più male del passeggiare tra le vie intasate di traffico di un centro cittadino.
C’è fumo e fumo, c’è fumare e fumare, come per tutte le azioni umane.
Non ho mai fumato una sigaretta in vita mia, ma nel 1981 iniziai a fumare la pipa e continuai a farlo fino al 2005, anno fatale per il mio modo di fumare. Conobbi il Toscano per curiosità e fu una rivelazione.
Da allora il Toscano è il mio amico di fumo quotidiano.

Mentre chi fuma le sigarette cerca qualcuno con cui fumare in compagnia, chi fuma il Toscano sa già di essere in compagnia. Il Toscano è un amico, un vero amico che ti tratta da amico.
Ti porta con se, in un mondo di aromi e profumi che solo un amico può voler condividere con te. Se lo segui e ti fidi, è un fumo caloroso, ma non bruciante; è un piacere ed una carezza.
Eggià perché il Toscano non si può fumare senza pensarci. Lo si fuma in un clima di scambio, io do la mia attenzione e il mio tempo a lui e lui mi contraccambia con le sue spire di fumo profumato, con gli aromi che la Natura, il tempo e la cura possono offrire al naso ed al palato.

Ne ho fumati molti tipi, ma non tutti.

  • Garibaldi – la versione economica, quella nuda in scatola verde. Di pregio leggermente minore, è un sigaro senza particolare carattere che si fuma bene, ma senza le delizie di cui sono magnanimi gli altri Toscani. Talora provvisto di fascia molto nerboruta, è un Toscano pret-a-porter.
  • Extravecchio – il sigaro italiano al 100%, fatto con foglie di Kentucky cresciuto esclusivamente in Italia. È dolce e per questo va fumato con calma, perché può pizzicare la lingua e divenire insopportabile. Quando si entra in sintonia con il suo carattere, è in grado di offrire una fumata impareggiabile, ma come tutti gli italiani, è inaffidabile e per questo creativo e “leggero”.
  • Antico – quello che lascia stupefatti quando se ne fa conoscenza. Costoso, ma ne vale la pena. Le fumate più belle le ho fatte con un Antico tra le labbra. Quel profumo della sua fascia ha un che di selvatico, di tradizione, di cantina piena di tesori, di libri antichi e quando lo si assapora, con lente e brevi tirate, può essere la via verso il Kharma.
    Non si fuma un Antico se non si ha intenzione di ascoltarlo; è come parlare con un anziano saggio, le cui parole lente e pronunciate con tante pause, lasciano intendere più contenuti proprio nelle pause che nelle parole. Si gusta il tesoro dell’invecchiamento, proprio quando il fumo sta per lasciare la bocca, in un limbo di incredibile e maestoso tripudio di aroma e profumo. Un’esperienza senza paragoni.
  • Antica Riserva – il gentile. Un Toscano fatto a macchina che cela gentili sapori, labili aromi inconfondibili. Il diametro più ampio da il senso di pienezza, di ricchezza, ma una ricchezza discreta, portata con signorilità. Un fumo per il pensiero, per le persone sensibili, per chi si immerge nel fumo e lo percepisce.
  • Originale – il fatto a mano, detto anche “il grezzo”. La maestria delle sigaraie italiane, viene trasfuso in questo sigaro di grado superlativo. Quando lo si taglia per ammezzarlo, si è titubanti e un pochino tentati di fumarlo per intero. La sua maestà non dovrebbe essere spezzata, ma anche dopo questa tranciatura, l’Originale non è offeso e concede al proprio amico quelle attenzioni e quelle ricchezze che sono sue tipiche. Costoso e per momenti speciali
  • Antica Tradizione – il nuovo e buono. Di recente introduzione, è un Toscano dolce e docile, pieno, dal perfetto equilibrio tra costo e sensazioni. È come un biglietto in prima fila in un teatro lirico. Si ascolta e si assapora tutto, senza interruzioni. Un ottimo sostituto economico dell’originale.
  • Modigliani – il rosso. Dalle dimensioni regolari e dalla superficie liscia, è un sigaro dal sapore diverso, ma non per questo lontano dal tipico gusto di tabacco Kentucky. Un buon sigaro, ma non migliore di un buon Extravecchio

Fumare il Toscano è un esercizio per gusto, tatto, olfatto, vista ed anche udito. E si perché chi fuma un Toscano non vuole interrompere la sua fumata e ascolta, esercizio un po’ in disuso in questo mondo.

Se sia vera la leggenda sulla nascita del Toscano, non importa, il Toscano in se è una Leggenda e come tutte le leggende, deve solo essere scoperta.
Buon Toscano a tutti 🙂

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