Ore 7.06 di questa domenica post-nevicata. Ho deciso che mi reco subito al seggio elettorale perché voglio adempiere subito al mio compito; il calcio nel culo a questa classe politica di merda glielo voglio dare di mattina presto.
Mi colaziono al bar vicino casa, dove siamo in due ad aver lasciato le molli piume per veder l’aurora. Spero così che almeno questa volta in 51 anni della mia vita, questa possa essere l’aurora di quell’Italia che tutti sogniamo, ma che non siamo in grado di svegliare.

Mi reco presso la Scuola Elementare dove sono iscritto, ma è chiusa. Sono arrivato con 20 minuti di anticipo!
Va bene aver la voglia di fare il cittadino ligio ai suoi doveri politici, ma arrivare che è ancora quasi notte, è un po’ troppo.
Risalgo in macchina e mi faccio un giro, anche per scaldarmi, perché di fuori ci sono 0 gradi e fa un freddo cane.
Torno davanti alla Scuola che sono le 8 meno cinque e ci fanno entrare ugualmente. Quando arriva il mio turno, consegno i documenti e il cellulare (che è vietato inserire nelle cabine) e attendo che mi diano le due schede, una viola e una gialla.
Con la matita e i fogli mi reco dentro la cabina ed evitando di sovrapporre le due schede (che sono copiative), appongo un segno su Movimento 5 Stelle per il Parlamento e un bel segno sul Movimento 5 Stelle per il Senato.

Ho fatto la mia scelta, ponderata ormai da tempo.
Lo so, qualcuno di voi storcerà la bocca e avrà la netta sensazione che gli stò sui coglioni improvvisamente, ma non me ne frega nulla.
Io voglio solo che quelle facce di merda che ci hanno ammorbato aria, acqua, abitazioni, cibo e tutto il resto, si levino dalle balle.
Voglio che Berluscon-Bersan-Monti e tutti i loro lacchè leccaculo SE NE VADANO, possibilmente all’estero. Voglio che non si facciano più vedere nei secoli dei secoli amen!

Dopo le volontà vengono i desideri e le speranze.
Io spero e desidero che il prossimo governo faccia qualcosa di buono per tutti noi e che noi controlliamo fattivamente cosa sta facendo il governo.
Spero che i nostri ragazzi abbiano un futuro ampio, soleggiato, vivibile e che un giorno possano ringraziare questa volta elettorale.
Spero e desidero che prima degli interessi del singolo, vengano gli interessi di tutti dove anche il singolo trovi dignità e non debba far finta di non essere il responsabile di quello che accade.
Spero per l’ultima volta nell’Italia. In quell’Italia nata dai morti che hanno lasciato la loro vita per darci l’opportunità di andare a scegliere a chi affidare le redini del carro.

Spero con tanta speranza!

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