C’era una volta una grande attrice del cinema americano. Era brava, accorata, adeguata a rivestire molti ruoli diversi.
Una grande attrice vissuta purtroppo in un tempo sbagliato. Un tempo dove il buon senso, l’intelligenza e la capacità di discernere il vero dal falso, il bene dal male, erano stati inesorabilmente perduti.
Guidata dalla paura, sovrastata da una pseudo-scienza, l’attrice – o meglio la donna – si è lasciata convincere ad effettuare una asportazione preventiva e bilaterale, delle ghiandole mammarie.
Convinta dalla falsa scienza della genetica asservita al denaro ed all’industria medica, la signora si è sottoposta ad un intervento chirurgico preventivo, in funzione di scongiurare il pericolo di ammalarsi di cancro alla mammella.

Quella bella signora, ha perso tutto il suo fascino sia da un punto di vista culturale, che da un punto di vista umano.
Non è stata in grado di ragionare con il suo cervello, si è fatta abbindolare da una medicina non più per umani, è stata dietro alle fanfare della genetica preventiva, rivelandosi un pessimo esempio non solo per le attuali generazioni, ma per le generazioni future.
Lei non ha calcolato bene il potere devastante e distruttivo del messaggio derivante dalla sua sconsiderata fiducia in una medicina che non ha capito nulla degli esseri umani.
Si è data in pasto ad un chirurgo che le ha asportato le due ghiandole mammarie, così il cancro non la potrà colpire più alle mammelle; potrà colpirla in altri posti, ma non li.
Ora mi chiedo se abbia intenzione di sottoporsi a qualche altro intervento preventivo, tanto per scongiurare il pericolo.
Dato che c’è perché non farsi togliere lo stomaco, il cui cancro è tra i più aggressivi ed inesorabili dell’intera patologia oncologica. Si vive anche senza stomaco, cara signora.
Che dire poi del pancreas? Gli enzimi sintetici funzionano, che bisogno c’è del proprio pancreas?
E la pelle? Naturalmente si chiuderà in casa per non essere aggredita dai “terribili” raggi solari. Poi, dato che c’è, si farà togliere tutti i nevi che ha sul proprio involucro esterno, giusto?
E i polmoni? Le ovaie, l’utero?
Questa donna ha ripudiato la sua umanità, ha sconfessato la Natura, si è vista inesorabilmente fallata. Ha creduto e crede ancora che la Natura l’abbia condannata a morire anzitempo.

Ma vi rendete conto della menomazione mentale di questa donna e di questa scienza selvaggia?
Ma dov’è finito il buon senso? Che fine hanno fatto gli scienziati veri?
Dov’è finita l’umanità? Dove s’è nascosta la dignità? Qualcuno sa’ dirmi dove è finito l’orgoglio di appartenere al genere umano?
Possibile che la stupidità sia l’unica cosa che lasceremo su questo pianeta?
Forse e purtroppo si!

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