A me piace leggere libri, articoli e pagine web che riguardano la storia recente, cioè quella che si è sviluppata da quando sono nato ad oggi. Forse è per tenermi legato ai ricordi della mia giovinezza, o forse perché sono un egocentrico malato di protagonismo, ma forse anche perché la storia degli ultimi 50 anni non è proprio costellata di episodi di fraterna fratellanza, come sarebbe stato naturale e logico aspettarsi dopo l’immane massacro che è costato oltre 30.000.000 (trentamilioni) di vite umane.
Credo che anche il più disinteressato dei miei lettori sia disposto ad ammettere che i misteri, gli enigmi e le violenze avvenute dal 1960 ad oggi, siano quanto meno agghiaccianti e seriamente preoccupanti.

Certi eventi sono stati di tale portata storica, politica, economica, sociale e culturale da aver cambiato per sempre il cammino che l’umanità stava compiendo nel momento in cui si sono verificati. Il Muro di Berlino, lo sbarco sulla luna, gli anni di piombo, la rivoluzione cinese, la fine dell’apartheid, la rivoluzione giovanile, la guerra del Vietnam, la televisione, il computer, il consumismo, le Twin Towers, le guerre di petrolio, la medicina industriale sono solo alcuni degli eventi che hanno segnato la nostra storia, la storia del mondo intero.

Queste grandi, incisive avventure dell’uomo sul pianeta Terra vengono insegnate e studiate a scuola? Lo sono fin dalle elementari?
A me risulta di no.
Ho avuto modo di chiederlo a chi ha appena finito la terza media e mi è stato raccontato che le lezioni sono finite con la proclamazione della Cosapubblica Italiana. Di quanto sia accaduto dopo la fine degli anni ’40 non s’è fatto accenno. Non solo, ma le lezioni sulla Seconda Guerra Mondiale si sono svolte nelle due ultime settimane di maggio, diciamo a voglia-di-studiare finita da un bel pezzo.
È ammissibile che i ragazzini di 13 anni non brillino per la pulsione scolastica, ma ritengo che sia un dovere della scuola insegnare le ragioni storiche del perché quei ragazzini si trovino in questa società. Per avere un idea dell’ignoranza storica rispetto al recente e scomodo passato, basta chiedere ad un 14enne di raccontare della Strategia della Tensione o di identificare tale Giusva Fioravanti.

Purtroppo la storia degli ultimi 50 anni rimane un argomento misconosciuto per l’intero panorama delle scuole primarie e secondarie e se un ragazzo vuole capire in quale società abbiano vissuto i suoi genitori, si deve arrangiare per proprio conto.
Il terrorismo stalinista/comunista, la Perestroika, il bullismo reaganiano, la Guerra Fredda, i terribili regimi fascisti sudamericani, i missili a Cuba, Pinochet, le BR, Via Fani, Mani Pulite, le guerre balcaniche, la TV spazzatura, Chernobyl, le crisi economiche non hanno avuto alcun peso nella storia e nell’educazione di mamma e papà? E sul ragazzo stesso e sul suo futuro?

Ma a chi fa comodo che la storia degli ultimi 50 anni d’italia non venga studiata fin da piccoli?
All’italia stessa, alla sua classe politica, a tutti gli italiani disonesti (e sono moltissimi), ai servizi segreti, ai militari, all’industria, ai vecchi ed ai nuovi potenti, alle banche, alla finanza creativa, ai paraculati, alla scuola stessa.
Volutamente la storia della Cosapubblica non serve, non deve servire perché, come tutti sanno, il futuro viene proiettato dal passato e se il passato non proietta nulla o viene semplicemente negato o nascosto, anche il futuro viene nascosto o semplicemente non viene visto.
Un passato negato, porta ad un futuro subìto!

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