Ho avuto modo di leggere il secondo libro di Giorgio MambrettiUna Chiave per Guarire” edito da UNO Editori e devo dire che mi è piaciuto quasi del tutto.
Mi è piaciuto il fatto che l’opera si racchiuda entro le 150 pagine, il che favorisce una memorizzazione quasi completa e stabile di tutta l’opera.
Mi è piaciuto il piglio narrativo-fiabesco con cui l’autore guida il lettore verso la comprensione dei concetti illustrati nel libro.
Mi è piaciuta la chiarezza espositiva per cui l’autore, nello spiegare i concetti della Nuova Medicina Germanica, non si è abbandonato a frasari complessi o pomposi, o francamente astrusi. Quello che Mambretti voleva dire l’ha detto in modo che lo possa capire anche un bimbo delle elementari.
Mi è piaciuto il carattere morale, psicologico e amorevole con cui l’autore espone i risvolti causali dei disturbi raccontati. L’autore si tiene ben lontano da quell’ambiente freddo, impersonale e inumano tipico della medicina moderna.
Mi è piaciuta la narrazione di contorno e l’ambientazione nelle quali si dipana la storia principale. Luoghi casalinghi, immersi in un mondo al limite dell’idilliaco, nei quali i rapporti tra persone sono …. ideali e non il reale scontro tipico delle nostre metropoli insensate.
Mi è piaciuto il “Nulla è per caso!”. È la cosa che mi ha più intrigato e stimolato di più e l’autore riprende tale concetto svariate volte nel corso della lettura.

Però, come ho detto, mi è piaciuto quasi tutto, per cui c’è qualcosa che non mi è risultato gradevole.
Mi è parso che ai concetti della NMG si sia abbinata una bella fetta di Metamedicina, soprattutto nelle chiavi interpretative dei disturbi. Nulla di male, s’intende, ma l’ho vista come una commistione impropria.
Si sono mescolati anche i concetti legati ai cosiddetti “conflitti transgenerazionali” che io personalmente faccio fatica ad accettare – anche se sono disposto ad ammettere che ciò che siamo è senz’altro influenzato da ciò che siamo stati.
Non mi è piaciuta l’aura di magia che talora traspare nel racconto. Ho avuto l’impressione – unicamente mia – che i casi illustrati fossero risolti in modo molto “easy”, facile. Però devo dire che le idee e i concetti, il metodo ed il modus operandi sono bene descritti e illustrati.
Qualche volta ho avuto l’impressione che l’interpretazione dei conflitti programmanti fosse leggermente stiracchiata, ma forse è la mia rigida mente che mi ha suggerito ciò. In fondo, come scritto dall’autore, la mente “mente”.

Nel complesso è un testo piacevole, carezzevole, positivo, di belle speranze. In fondo la vita è un susseguirsi di speranze, interrotte solo da quelle condizioni in cui la persona si sente senza speranza, la malattia.
È un libro da consigliare caldamente come primo ingresso nel nuovo, biologico e naturale mondo della NMG.
Grazie quindi all’autore ed alla casa editrice che ci hanno offerto, al prezzo di soli 10.00 euro, questo contributo scritto.
Il testo è disponibile presso Il Giardino dei Libri.
Buona lettura a tutti 🙂

Una Chiave per Guarire Una Chiave per Guarire

Giorgio Mambretti

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