In un tempo assai lontano, quando gli uomini erigevano palafitte e vestivano di pelli di animale, la vita scorreva dolce o burrascosa, come un fiume scorre in modi diversi con il passare delle stagioni.
Vita breve o lunga che fosse, era una vita serena, passata a dare nuova vita al mondo, a rispettarla e ad onorare i frutti della Natura. Ogni uomo aveva rispetto di ogni cosa della Natura, temeva e amava ogni cosa che lo circondava. Ne glorificava i frutti e ogni pena o gioia erano pieni di significati e di ragioni. La sua ignoranza si vestiva di rispetto, condivisione, integrazione.

L’uomo viveva nel rispetto degli Dei incarnati in ogni manifestazione naturale. Ne nutriva rispetto, manifestava ossequio, condivideva con la Natura il proprio corpo e da essa prendeva gli esempi per integrarvisi. Le pericolose e mortali esternazioni della Natura erano temute, rispettate, ma mai considerate negative, ingiuste, da sfidare o peggio contrastare. La Natura era il grande Dio e Dio aveva le sembianze di ogni cosa, non di una cosa sola.
Allorquando l’uomo elesse a unico Dio una entità che incarnava le uniche sue sembianze umane, credette se stesso un Dio, con l’assurda e pericolosa convinzione di poter essere padrone e signore di ogni cosa, persino della Natura stessa.

Ma l’uomo dimenticò l’altro Dio, quello cattivo, di nome Satana.
Satana, nella sua imperitura malvagità, punì l’uomo per la sua alterigia e lo fece sacrificando anche se stesso per distruggere il capolavoro di Dio.
Sacrificò il suo stesso sangue per donarlo all’uomo. Lo donò perché prendesse il posto di quello degli uomini, per farli soffrire e morire, uno dopo l’altro, per tutti i tempi passati ed a venire.
Il sangue di Satana si chiama denaro!

  • Esso non scalda, gela gli animi
  • Esso non perdona, castiga e uccide
  • Esso non costruisce, distrugge
  • Esso non porta giustizia, crea sopruso
  • Esso non rincuora, isola
  • Esso non da’ vita, la annienta
  • Esso non migliora la vita, la devasta
  • Esso non crea compassione, genera crudeltà
  • Esso non arricchisce, immiserisce
  • Esso non porta benessere, crea malattie

Con il suo sangue donato agli uomini per punirli della superbia che li acceca, Satana ha ucciso l’umanità, ha devastato la Terra, ha messo gli uomini contro gli uomini, ha reso la morte sovrana, la non-vita come scelta, la solitudine padrona, la vendetta come soluzione, la cattiveria consigliera, la disperazione amica e la violenza maestra.
E gli uomini hanno perduto il loro buon sangue, sono divenuti freddi, solitari, cattivi, insoddisfatti, frettolosi, malati, paurosi.

Gli uomini hanno perso l’amore, la bontà, la pietà, il culto della Natura e di se stessi. Hanno barattato il bene con il denaro. Ora non vivono più nelle palafitte, non si vestono più di pelli d’animale, non vanno più a piedi, ma non sentono più l’amore per la vita.
Il sangue di Satana scorre a fiumi, si crea dal nulla e nel fare ciò pretende e chiama ancora più sangue, quello degli esseri umani e non solo.

Annunci