Ho fatto tanti errori nella mia vita e se ci penso bene sono stati per lo più errori basati su un uso improprio e scellerato delle parole. Non solo quelle che ho detto, ma anche quelle che ho udito e che hanno segnato la mia vita. Gli errori li ho commessi anche per parole non dette o non ascoltate con cura. Ho sentito delle parole, ma non le ho ascoltate; come guardare e non vedere.
Non so dire se, per gli errori nella mia vita, abbiano avuto più peso le parole non dette o quelle non ascolate. Forse è comodo pensare che pari sono.
E quelle dette senza riflettere? Quelle pronunciate senza passione? Quelle dette di troppo?
E quelle dette, ma non ascoltate?
Le parole hanno molti valori non solo per chi le dice, ma anche per chi le ascolta e possono drasticamente cambiar significato quando ricevono o non ricevono risposta.

Mi sono messo a scrivere a proposito di questo, in un parco lussureggiante a Riccione, in compagnia del mio Toscano Garibaldi ed ecco quello che ne è venuto fuori.
Prima di parlare…

  1. TACERE
  2. Riflettere molto a lungo
  3. Valutare bene con quale persona si sta parlando
  4. Considerare la propria preparazione sull’argomento della discussione
  5. Se coinvolge la persona o qualcosa di doloroso o vergognoso, meglio stare sul vago
  6. Valutare le proiezioni future delle proprie affermazioni
  7. Valutare le posizioni di tutte le parti coinvolte nell’argomento della discussione
  8. Valutare le opzioni di dialogo, anche quelle apparentemente meno logiche o comode o inusuali. Se una parte è apparentemente in torto, valutare se effettivamente lo sia o se il torto non sia stato provocato o indotto
  9. Pensare che:
    • Parlare non è quasi mai una urgenza, per cui mai dire cose tanto per dirle
    • Ferisce più una lingua che mille spade
    • Ricordarsi che la gente ricorda e generalmente rammenta più le offese, le minacce, le provocazioni, piuttosto che le parole gentili
    • Ciò che si dice potrebbe, prima o poi, essere usato contro chi lo ha detto
    • Se è difficile stare in silenzio perchè si teme di creare disagio, è bene non riempire tale vuoto con vane parole, perchè il disagio sarà certo
    • Il bel tacer non fu mai scritto
    • Meglio una sola parola con tanto significato, che mille parole senza senso
    • Colui che usa venti parole per dire un concetto per cui ne basterebbero dieci, è in grado di commettere qualsiasi nefandezza
    • Le parole che rimangono più a lungo nella memoria, non sono quelle scritte sui muri, ma quelle impresse nel cuore
    • Più le parole vengono urlate, più si perde il loro valore
    • Non è importante raccogliere le parole, importante è dar loro un legame armonioso
    • Le parole più sincere e di maggior effetto, sono quelle dette guardandosi negli occhi
    • Due cuori abbastanza vicini, non han bisogno di parole
    • Le parole non legano i cuori per il loro numero, ma per il loro significato
    • Non è mai saggio doversi pentire di quanto si è detto. Assai più saggio è far tesoro di quanto si è udito
    • Le parole non sostituiscono e non cancellano le azioni compiute
    • Meglio mordersi la lingua per un minuto, piuttosto che rimordersi lo spirito per l’eternità
    • Parlare è come scagliare delle frecce; per colpire il centro occorre molta concentrazione ed equilibrio
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