Era nata gentilmente, ma invadeva sempre più i miei giorni, i miei minuti. Aveva la capacità di distogliermi da qualsiasi cosa facessi e lo faceva in modo delicato, soffice. Occhi aperti nell’infinito della fissità, pensieri armonici, respiro calmo. Sospensione.
Non potevo più far finta di nulla e, soprattutto, non volevo.
Come esploratore di mondi nuovi, ho seguito la bussola del mio cuore, convinto e fiducioso che avrei girato l’ago dove avrei voluto.

Una emozione vivida nell’incontro. Un nuovo sole, una nuova brezza.
Il mondo alle spalle non era più, cancellato da una linfa di eccitazione, mista a senso di colpa, trasgressione, libertà, evasione, paura, vigliaccheria, fatale attrazione. Quella travolgente mescolanza di emozioni e sensazioni, mi sconvolsero al punto da non riuscire più ad essere coerente con promesse e impegni passati.

Mi sentivo bene, quasi ebbro da quelle carezze all’anima mia. Percepivo e godevo di quella confidenza, di quell’atmosfera complice.
Incredibile come tutt’attorno scompaia, quando ci si immerge in qualcosa che abbraccia con passione. Come se l’aura vitale implodesse per stare tutta dentro quell’abbraccio senza fine.

Ricordo con estrema emozione il momento in cui vidi ciò che avrebbe cambiato per sempre la mia coscienza e tutto l’apparato emozionale.
Era un incantevole dettaglio, piccolo è vero, ma la grandezza della passione non si misura.
Ha segnato i miei giorni.
Non lo dimenticherò mai più!

Ora che il tempo è passato, che le cose sono inesorabilmente mutate, quel piccolo delizioso particolare risveglia in me – ogni minuto – la tenerezza, la bellezza e la dolcezza di una grande, stupenda, commovente passione.

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