Lo sport più praticato dagli italiani, o dalla stragrande maggioranza di essi, è l’ipocrisia.

L’Articolo 1 della Costituzione Italiana – uno dei documenti statutari e costituenti più belli ed equilibrati del mondo – dice che l’italia è una repubblica (cosa di tutti) fondata sul lavoro.
Dagli anni ’80 – gli anni dell’edonismo, degli YUPPIES e dei soldi facili – l’italia è di fatto una repubblica fondata sulla disonestà. Disonestà esercitata e sostenuta da tutti, e se non da tutti, da quasi-tutti gli italiani.
I quasi-tutti oggi si lamentano del governo ladro, dei politici corrotti, della ruberia pubblica. Solo che quei quasi-tutti sono quelli che negli ultimi 30 anni hanno fatto della disonestà il proprio credo politico, sociale, morale, culturale.
Questi quasi-tutti sono quelli che quando rubavano erano coperti dalla politica compiacente da loro stessi votata.
Quando il partito socialista (coi soldi altrui) salì al potere, erano quasi-tutti socialisti ed hanno rubato alla grande, senza valutare il peso futuro delle loro vomitevoli ladrerie a cielo aperto.

Finiti i socialisti, quei quasi-tutti disonesti si sono buttati a peso morto sul Tirannosauro della disonestà, tale Silvio Berlusconi da Fininvest.
Ora che la politica del rifatto/ricattato/pregiudicato è alla fine per esaurimento dell’oro italiano, quei quasi-tutti disonesti si lamentano. Ma mica per denunciare il malaffare, per darsi una ripulita alla coscienza, o per dare una svolta morale e onesta al paese, no! Si lamentano perché non trovano un’altra politica che dia loro copertura ai propri malaffari passati, presenti e – loro sperano – futuri.

Il Movimento 5 Stelle, che ho votato e che continuerò a supportare, è destinato se non a perdere, a non vincere…
…per una semplice, quanto logica ragione. Chi ha esercitato la disonestà per 30 anni, chi ha vissuto di furbizia coi soldi di tutti, chi si è ingrassato con il cibo di tutti, non darà mai il voto a chi vorrà scoperchiare la sconfinata fossa biologica, dove galleggia la merda della corruttela mafioso/politica che ha assassinato l’italia, con la quale sono coinvolti a svariati livelli di gravità.
Chi ha campato di corruzione, malaffare, disonestà, concussione, frode, sperpero, appropriazione indebita, falso in bilancio e chi più ne ha più ne metta, non vorrà correre il rischio di trovarsi i caramba in casa ed essere privati di quanto illecitamente depredato.

Onestamente parlando, quanti possono dire cristallinamente di essersi sempre comportati onestamente?
Credo tristemente assai pochi!
Persino io, che sto’ scrivendo questo post, non posso chiamarmi fuori dalla soverchiante cultura del “mi faccio i cazzi miei e degli altri me ne frego!”
Lo stesso Bottino Craxi, in un incredibile atto di onestà, dichiarò che la politica tutta è stata un immane esercizio di malavitosa fraudolenza pubblica.
Con quella dichiarazione di pandemica delinquenza socio-politica, il sig. Bottino non solo non diede una svolta morale a questa nazione, ma autorizzò l’intero popolo italiano a continuare nell’esercizio delinquenziale dei cazzi propri a scapito di quelli di tutti.

Ora siamo alla resa dei conti.
L’italia sta’ esalando gli ultimi rantoli di un’agonia lenta e miserabile e tutta la popolazione – compresa quella dei quasi-tutti – non si è resa conto del fatto che sul letto di morte, l’italia, è stata portata dalla medesima popolazione, che assiste inerme, angosciata e stanca alla fine del più bel paese al mondo.

Quando sarà tutto finito, ogni italiano – me compreso – saprà dire solamente: “Non è stata colpa mia!”

Annunci