di Susanna Pezzoni

Bellissima ed affascinante, molto coinvolgente la Teoria del Teologo V. Mancuso sul significato di Dio e del Sentimento Religioso.
Dio, inteso come Bene e Giustizia, non più sentito come una Entità soprannaturale statica, dogmatica, bensì in continuo Divenire; una sorta di dinamismo Divino che non lo vede onnipotente, ma in continua evoluzione.
In principio fu la realtà caotica, disordinata e fu l’Uomo che continuamente prova a fare ordine, e continuamente si scontra con il male ed il caos.
Il Sentimento principe è certamente l’Amore, dal quale scaturiscono le passioni, la gioia e la sofferenza che non sempre siamo capaci di sopportare, ma che che dobbiamo portare, più o meno inevitabilmente, perchè poi gli Uomini trovano sempre, anche in questi casi, delle vie di fuga o di rimando.
Una visione dinamica di Dio e della Religione, che vuole Dio accanto al Genere Umano, a seguirne le vicissitudini, il progresso e spesso il regresso e tiene acceso il Lume del Bene e del senso di Giustizia che dovrebbero sempre muovere l’agire Umano.
Io direi che questa è una visione Etica ed empatica del sentimento religioso e di quel Dio che io non ho mai concepito come Entità onnipotente, perché onnipotente non è e si vede, basta guardarsi intorno, distinta dagli Uomini. Un Dio che, per come io sento, potrebbe essere quel sentimento volto al Bene che è parte di ogni Essere Umano che deve essere posto nelle condizioni ideali per poter scegliere ciò che è Giusto, in un’ottica di lungimirante beneficio evolutivo.

Susi

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