Ieri si è concluso il Campionato Motociclistico Mondiale Spagnolo di Velocità, ovviamente su una pista spagnola. La vittoria nelle tre classi è andata ovviamente a tre spagnoli: Vinales, Espargaro e Marquez.
Un brutto mondiale, disputato senza sorprese, senza contender extra-spagnoli, se escludiamo la meteora Redding. Una cosa da dimenticare e per farlo ci ha pensato Sky.
Dal 2014 le gare le potrà vedere solo chi ha l’abbonamento al sangue di Sky. Rupert Merdock conterà i soldi di quei babbei che glieli hanno dati per vedere la spagna motociclistica trionfare sul restante mondo del motociclismo da competizione.

Ne farò volentieri a meno. I soldi a quello li non glieli do’ nemmeno se si mette in ginocchio.
Era dal 1989 che seguivo il motomondiale, quando c’era la Derbi, Patton con le sue 500 artigianali, quando c’era Cagiva, quando c’era Aprilia, quando c’era il mondo motociclistico. Poi negli anni sono spariti gli americani, gli inglesi, i francesi, i tedeschi, i giapponesi. L’italia faceva la sua porca figura e c’era senso e godimento nel guardare le gare. Oggi ci sono solo spagnoli, moto giapponesi, moto inutili come la moto3 e la moto2 e soprattutto c’è mancanza di spettacolo, almeno nella classe regina.

Ho perso la voglia e non voglio tirare fuori dei soldi per un campionato mononazionale di velocità.
Addio alle due ruote!

Annunci