di Susanna Pezzoni

Che roba è? Che linguaggio è? Non può neppure essere definito “Scientifico” perché privo di logici parametri di identificazione: chi sarebbe il genitore1? Il maschio o la femmina? E perché uno dei due sarebbe “1” e l’altro sarebbe “2”?
I numeri, così come le lettere hanno un significato, cioè identificano un contenuto,lo rendono esprimibile ed universalmente riconoscibile;i numeri poi, essendo per convenzione Umana espressi in ordine di contenuto crescente, sulla scala dei numeri naturali che da “0” vanno all’infinito, determinano quantitativamente una grandezza, in tal caso positiva e se anche volessimo leggerli come 1mo e 2ndo genitore, dovremmo chiederci perché, in base a quale criterio uno dei due Genitori è 1mo, mentre l’altro è 2ndo: in riferimento a cosa?
Genitore1/Genitore2 : risultante dell’umana imbecillità che oggi più che mai è pericolosamente volta alla depersonalizzazione, così definita in senso Psichiatrico: n.f. [pl. -i] ( psich.) disturbo mentale per cui si perde il senso della propria identità personale e si sente il corpo come estraneo.
Mam-ma……: Individuo di sesso femminile dotato di mammelle atte a nutrire la prole : genitore1, o genitore2?
Pa-pà……: Padre, Individuo di sesso maschile che genera unendosi carnalmente alla mamma, la prole: Genitore1o2?

Superato il concetto di Patria potestà che voleva attribuire al Padre la potestà di proteggere, educare, istruire i Figli e curarne i loro interessi, sostituito dal più corretto ed equo concetto di potestà Genitoriale che prevede il coinvolgimento dei due Genitori, padre e madre indistintamente, continuando di questo (s)passo si dovrà introdurre il più nuovo e depersonalizzante concetto di potestà secondo ordine numerico di grandezza e saranno dolori, perché vero è che 1 viene prima di 2, ma 2 identifica una grandezza maggiore rispetto a 1…..
Ma una grandezza “de che?”.
Siamo alla follia e quel che temo è che tale follia sia finalizzata al più totale disorientamento delle menti, soprattutto di quelle più giovani, delle generazioni a venire che verranno private della capacità di identificare alcuni contenuti importantissimi, perché saranno stati eliminati i termini linguistici che li identificano.
Le Parole sono fondamentali perché rappresentano, concentrano in poche lettere, vocali e consonanti appositamente assemblate, una Identità, una Idea, un Concetto; ogni parola rimanda ad un significato; così la parola Mamma rimanda al concetto di Donna che genera e nutre e accudisce e la Donna è un Essere Vivente fatto in un solo modo possibile, per Natura o per volontà Divina, per chi Crede nell’esistenza di un Creatore, mentre la parola Padre rimanda al concetto di Uomo che per sua Natura è strutturato in un solo modo possibile. Dunque, perché voler eliminare ad ogni costo l’Uomo e la Donna, intesi come Esseri capaci di Generare la Vita?

Quel che io penso è che tutto ciò sia assolutamente abominevole, sconcertante, che non abbia un senso logico, che non sia rispettoso del concetto stesso di Vita che vuole che a generarla siano due Individui “parimerito”, nessuno 1mo e/o 2ndo all’altro, di sesso opposto e complementare: uno maschio e l’altro femmina, dove la parola maschio identifica un individuo dotato di organo copulatore maschile e la parola femmina identifica un individuo dotato di organo copulatore femminle :pene e vagina.
Mi rendo conto che siamo alla Biologia di base, ormai; decisamente incontestabile, però.
La Natura questo ha previsto e non altro, ai fini della riproduzione degli Esseri pluricellulari evoluti, lasciando la Gemmazione agli organismi relativamente più semplici, evolutivamente meno complessi. La gemmazione è una tipologia di riproduzione che per gli Esseri più evoluti sarebbe decisamente svantaggiosa e porterebbe le Specie a rapida estinzione, non consentendo un adeguato rimescolamento del patrimonio genetico.

Altra faccenda è invece la questione Etica/Morale legata all’accudimento della Prole, all’accudimento dei Neonati in termini non soltanto economici ma anche Educativi, Comportamentali, Sentimentali; se non sono un Padre ed una Madre naturali ad occuparsene, sono e dovrebbero essere tutti gli Uomini, intesi come genere, di buona Volontà; tutte quelle Persone che ancorché non ordinate sulla scala dei numeri naturali positivi che da 1 vanno a 2, manifestano la volontà e la capacità di accudire gli Esseri Umani più piccoli, in divenire.
Io sono personalmente, per la complementarietà e dunque per la coesistenza di una Madre e di un Padre, di un Uomo e di una Donna, diversi e complementari, ma quando ciò non è possibile, ben vengano due Mamme o due Padri, capaci però di trasmettere in modo equilibrato i corretti Valori, di fornire ai più piccoli gli strumenti per cogliere il senso della Vita, per viverla alla luce del Rispetto e della Giustizia; Padri e Madri capaci di distinguere il bene dal male.

Susi

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