Il 22 novembre del 1963 il Presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy, atterra all’aeroporto di Dallas a bordo dell’aereo presidenziale. La visita del Presidente è attesa da tutta la popolazione ed è un avvenimento importante per lo stesso presidente che cerca di conquistare popolarità e fiducia in uno stato che non si era mai mostrato entusiasta di quel giovane democratico.
Tutto è pronto per la visita che si compone di un giro della città a bordo di una lussuosa decappottabile scoperta.
Jaqueline, moglie del Presidente, veste con un elegante e sobrio tailleur rosa fragola e siede vicino al marito che durante il giro dispensa saluti e sorrisi a tutti i presenti sui marciapiedi che si mostrano rilassati e per niente ostili, come lo stesso Presidente non si aspettava.

Alle 12 e 30 la macchina del presidente rallenta per svoltare a destra e poi a sinistra passando di fianco ad un deposito di libri. Moltissimi spettatori sono assiepati su un piccolo terrapieno e alcuni di essi sono provvisti di telecamera e mancano pochissimi minuti per raggiungere la destinazione del corteo.
Improvvisamente una serie di colpi rompe i festosi rumori del passaggio del corteo presidenziale.
Il presidente si afferra la gola con una smorfia di dolore. Nello stesso momento il governatore Connally si accascia sanguinante addosso alla moglie, mentre un colpo fa esplodere la parte posteriore del cranio del Presidente.
La moglie di Kennedy si alza gridando lanciandosi sopra il bagagliaio della decapottabile e il corteo improvvisamente accelera.

Il corpo del presidente sparisce nel nulla. Verrà effettuata l’autopsia durante la quale sparirà il cervello dal resto del corpo. Del corpo del Presidente non si saprà più nulla, mentre un nuovo presidente presta giuramento a bordo dell’aereo presidenziale.
Viene arrestato Lee Harvey Oswald che viene ritenuto l’unico assassino di Kennedy, ma durante le varie ricostruzioni dell’attentato, avvenute svariate volte e sempre con la comparsa di nuovi dettagli, si scopre deduttivamente e logicamente che il presunto assassino non avrebbe potuto effettuare da solo quell’omicidio dato il numero dei proiettili rinvenuti e i colpi sparati in un lasso di tempo troppo breve per un fucile a caricamento manuale.
Moltissimi testimoni che verranno a mancare con il passare dei mesi, affermano che i colpi non provenivano solo dal deposito dei libri, da dove avrebbe agito Oswald, ma anche da davanti la macchina presidenziale. Il filmato girato da Zapruder, mostra chiaramente cosa è avvenuto e quanto è avvenuto non collima con il Rapporto della Commissione Warren che ha addossato tutta la responsabilità su Lee Harvey Oswald.
Questi viene a sua volta brutalmente assassinato, per mano di Jack Ruby, mentre sono in corso le indagini che lo dichiareranno il vero e solo responsabile dell’attentato. Gli agenti che lo stavano accompagnando danno la netta sensazione che lo tenessero fermo per aiutare la mano dell’assassino.
Da allora la sola versione ufficiale e politicamente accettata è scaturita dal precipitoso e comodo Rapporto Warren.

Solo nel 2029, se il governo di allora non disporrà di posticipare ancora l’apertura dei file sulla misteriosa morte del presidente, potremo forse capire chi abbia causato la triste morte di John Fitzgerald Kennedy e da chi é stato mandato ad ammazzarlo.
Quest’ultimo punto é forse il mistero più coperto che si sia creato negli ultimi 50 anni.
Un autore italiano sostiene, offrendo spunti di riflessione molto interessanti, che le ragioni del complottismo siano infondate e che effettivamente Lee Harvey Oswald sia l’unico autore dell’omicidio più discusso del secolo.

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