Premessa

*Tra le tante distribuzioni Linux disponibili per l’uso desktop, ce n’è una che scimmiotta in modo molto fedele, l’interfaccia del Mac. Non solo imita l’aspetto del noto sistema operativo di Apple, ma fa il verso alla stessa compagnia fondata dal compianto (?) Steve Jobs. Questa distro si chiama PearOS e devo ammettere che la prima volta in cui lessi le caratteristiche e ne vidi l’interfaccia, pensai: “Che cazzata!”. Per di più il simbolo della pera morsicata, sembrava veramente una presa in giro per chi aveva intenzione di perderci del tempo.
Poi un mese fa con l’uscita della versione 8, guardando la cura con cui hanno prodotto il sito, le iniziative che gli sviluppatori portano avanti e tenendo conto della delusione Ubuntu, ho deciso di vedere effettivamente come sia questo prodotto francese.
Seguitemi.

Scheda tecnica

  • Nome: PearOS
  • Versione: 8
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: x86-64
  • Derivazione: Ubuntu/Debian
  • Desktop environment: Gnome 3
  • Kernel: Linux 3.8
  • Requisiti minimi di sistema: 700 MHz di processor (32 o 64 bit), 512 MB di RAM, 8 GB di spazio su HD (o di memoria USB, o di memory card), scheda VGA capace di una risoluzione di 1024×768, lettore CD/DVD o una porta USB per installare od avviare la sessione Live
  • Ciclo di rilascio: Quando pronta
  • Metodo di aggiornamento: Update Manager, Synaptic, APT
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