Io non mi occupo di economia.
Il mio unico interesse nei suoi riguardi è quello di percepire uno stipendio e spenderlo nel modo più oculato possibile per non sprecarlo.
La seconda parte del mio interesse riguardante l’economia, è il cercare di aumentare l’introito di denaro e di farlo legalmente, perché non sono un ladro.
Credo che il 90% dei miei lettori faccia più o meno le stesse cose senza preoccuparsi di altro. Insomma siamo disinteressati a ciò che riguarda l’economia, siamo quindi ignoranti in merito a: denaro, economia, sistema bancario e debito pubblico. Questa ignoranza ci lascia costernati e inermi al cospetto di questa crisi economico-sociale.
Ricordatevi di queste due parole: ignoranza e disinteresse. Vi torneranno in mente, spero, alla fine di questo lungo post.

Anche io, come la maggior parte di voi, vivo con apprensione e un pochino di angoscia l’attuale stretta finanziaria, ma devo ammettere che non ho capito bene o non ricordo precisamente quando sia cominciata. Sono, come voi, intristito dalle storie di miseria umana e materiale, dai mesti suicidi di chi ritiene la morte come unica soluzione e sono, come voi, incazzato con i politici passati, presenti e futuri, perché accetto il luogo comune – e comodo – secondo il quale se le cose vanno male, è colpa loro, unicamente loro. Non riesco, e mi fa comodo non riuscire, a pensare al fatto che anche io possa essere coinvolto in questa megatruffa, ma non come vittima, come complice truffatore. Mi ripugna il dover credere di essere un disonesto, eppure lo sono, come voi.

Questo mio piccolissimo contributo al risveglio di coscienze e persone, deriva da una lezione online che ho visto su YouTube e tenuta dal Prof. Cesare Padovani ricercatore di Struttura della Materia del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila.

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