Premessa

Alcuni mesi fa ho scritto una recensione della versione 16 di Korora, quando ancora si chiamava Kororaa. In quell’occasione ho concluso che si trattasse di una distribuzione di grande amichevolezza e indicata per tutti gli utenti, dal principiante al geek.
Oggi, dopo aver usato la versione 19 per un mese continuato, posso dire che la distribuzione è ulteriormente migliorata, raggiungendo dei livelli prossimi alla perfezione.
Il progettista ed i suoi collaboratori hanno creato un prodotto di alto livello ed hanno ampliato le versioni disponibili. Al tempo della versione 16 erano disponibili due soli ambienti desktop (KDE e Gnome), oggi ne sono disponibili ben 5 (KDE, Gnome, Xfce, MATE e Cinnamon). Io ho scelto la versione con MATE, un po’ per la mia predilezione per il desktop con due pannelli ed un po’ per i bassi consumi che contraddistinguono questo ambiente desktop.
Vi invito a vedere con me le caratteristiche di questo gioiello dell’open source.

Scheda tecnica

  • Nome: Korora
  • Versione: 19
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: x86_64
  • Derivazione: Fedora 19
  • Desktop environment: MATE
  • Kernel: 3.12.6-200.fc19.x86_64
  • Requisiti minimi di sistema: Processore i686, o x86_64, 512 MB di RAM (raccomandati almeno 1 GB), 6 GB di spazio disco per la installazione, Scheda Grafica con o senza accelerazione, che supporti una risoluzione di almeno 1024×768 px, lettore DVD o porta USB
  • Ciclo di rilascio: Generalmente segue i rilasci di Fedora e viene rilasciata circa un mese dopo il rilascio di Fedora
  • Metodo di aggiornamento: Attraverso il terminale o attraverso il gestore dei pacchetti Yum Extender
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