Quando ha suonato il telefono, ho creduto fosse la sveglia.
Poi il cervello si è ripreso e mi sono ricordato che ero reperibile e che quindi doveva essere il centralino dell’ospedale. Alle 03.40 poteva essere solo l’ospedale.
In pochi minuti mi sono recato in SO ed ho saputo che eravamo stati allertati per una tiroide del giorno prima che sanguinava. È una complicanza che capita, raramente, ma capita. In 26 anni di questo lavoro, quello per il quale ero stato chiamato era il terzo caso.
È una evenienza grave, una vera e propria emergenza.
In sala il paziente è giunto seduto per una grave dispnea da soffocamento e mentre io mi accingevo a preparare gli strumenti, i miei colleghi hanno provveduto a sistemare il paziente sul letto operatorio.
Nel giro di circa 5 minuti la situazione è stata sotto controllo e l’insufficienza respiratoria del tutto rimediata. Un’ora di intervento, emostasi, lavaggi, drenaggi e chiusura.
Gli abbiamo salvato la pelle, nel vero senso della frase.
Negli ultimi secondi prima dell’intubazione, la dispnea era giunta ad essere molto grave.
Ripeto, abbiamo fatto quello che si dice tante volte…gli abbiamo salvato la vita. Abbiamo fatto, BENE, il nostro lavoro/dovere. Ci prepariamo per quello tutti i giorni e quello facciamo, tutti i giorni, ma….
….senza mai ricevere un ringraziamento, una parola di stima, una manifestazione di approvazione. Qualcosa, insomma, che ci lusinghi un po’, che ci dia la misura della nostra bravura, del nostro saper far bene le cose, anche quando il tempo non c’è, la vita fugge via, ecc. ecc.
Mai che ci venga riconosciuto un merito, che ci venga anche solo sussurrato: «Bravi ragazzi, complimenti!».

Io ho la barba bianca ormai e so da me quello che valgo. Sembra logico e maturo pensare che i complimenti si fanno ai bambini e che la persona matura non deve aspettarsi il ringraziamento, ma io sono dell’avviso che il riconoscimento di tanta professionalità e dedizione, serva a dare alla persona il metro di misura di quello che vale, una specie di conferma e tutti abbiamo bisogno di conferme in questo mondo di merda, dove nessuno conta mai un cazzo per nessun altro!
Non è mai importante quello che è stato fatto o che viene fatto bene, si rimarca sempre quello che manca, che ci vorrebbe, che è stato sbagliato!
Se hai avuto successo è il tuo dovere. Se hai dimenticato una cosa, anche infinitesimale, o se hai fatto un errore anche impercettibile, è colpa tua, unicamente, maledettamente tua.
Come dice Murphy, quello che è stato fatto, non è mai abbastanza importante, come quello che rimane da fare!

Sinceramente sono deluso da questa mancanza di riconoscenza, da questo tacito sorvolare sul merito di chi merita. Sono irritato dal sentir sempre rimarcare cosa manca, cosa è perfettibile o cosa è stato sbagliato.
Tutto è dovuto solo da una parte, dall’altra parte credono di non dovere niente a chi tanto ha dato e continua a dare!

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