Ci sono momenti,
fasi della vita in cui si campa di assolutismi
ed altri in cui si è più malleabili.
Gli assoluti non sono sintomi di forza,
non permettono di mostrare le proprie idee chiare.
Le certezze granitiche sono la punta di un iceberg che,
sotto il livello della propria realtà visibile
nasconde una enormità di incertezze, di debolezze, di fragilità.

Più la propria anima è fragile
più si vive di assoluti
e dentro ad ogni frase inscatolata
ci sono echi di paura.
Quella paura che ci rende foglie nel vento,
petali di teneri fiori,
sferzati dalle cattiverie,
dal vento gelido delle proprie angosce.

Mai, o sempre
tutto, o niente
nero, o bianco
vero, o falso
Tutte piccole pietre,
tanto più piccole, quanto più è grande la paura
verso cui vengono scagliate.

Più forte le si scaglia,
più piccole giungono al bersaglio,
consumate nella loro corsa
dalla paura e dal rimorso di averle scagliate.
Quelle pietruzze che fanno più male a chi le lancia,
che non a chi o cosa si vorrebbe colpire.

Malleabilità.
La dote di colui che quelle pietre
sa conservare e scolpire
per trasformarle nelle gemme
di un animo nobile
e accogliente.

Non sono le solitarie e statiche cose assolute
che abbelliscono la vita,
ma la collezione dei propri dubbi
e lo stupore di scoprire
quanto sia bello l’inquieto fiume della propria
duttile saggezza.

Annunci