Ieri ho avuto una delle conferme più simpatiche e interessanti, della fondatezza delle 5LB scoperte dal quel gran genio di Ryke Hamer.
Sono andato a far visita ad un mio caro amico, momentaneamente immobilizzato da una frattura calcaneare in via di completa riparazione.
Tra noi tre, c’era anche la moglie, il loro cagnolino, un barboncino di razza chiara che, nel tentare di difendere il suo territorio dalla mia presenza, abbaiava dapprima ininterrottamente e poi con piccoli richiami (woof…woof), tanto per dirmi: «Attento, che qui il padrone sono io!».
Parlando del più e del meno, è venuto in argomento proprio la piccola bestiola che mostrava una alopecia completa, con arrossamento cutaneo, dell’intera area ventrale, dal collo ai genitali.
Sebbene il padrone indicasse nella presenza di un fungo, l’origine del disturbo, egli stesso ha inserito una motivazione più sensata e vera.
Da quando sua figlia è andata via di casa con il fidanzato, il cagnolino ha iniziato ad avere dei disturbi ma soprattutto, da quando il padrone non torna più a casa per il pranzo – periodo in cui il cagnetto si adagiava a penzoloni sulle gambe del padrone, appoggiando il ventre e il torace per diverso tempo – la bestiolina ha tutto il ventre senza pelo, talora con la cute arrossata, altre volte con le tipiche crosticine.

L’animaletto mostra il tipico SBS da separazione. Prima la perdita del pelo e la secchezza cutanea, poi momentanei episodi di peggioramento (miglioramento in realtà). Anche il veterinario, a sentire i padroni della bestiolina, ha dei dubbi sull’origine fungina e cerca di capire se il cane abbia delle sofferenze psichiche.
Il padrone ha rimarcato l’origine micotica del fenomeno, ma io gli ho detto tranquillamente: «Allora perché l’altra cagnetta ha un pelo così bello?»
Silenzio.

Ecco una rappresentazione emblematica di come la Natura operi sensatamente.
A lui non mancano le carezze sul capo o sulla schiena, a lui è mancato il contatto ventrale con le gambe del padrone. Contatto che a lui lo faceva sentire in contatto con il capobranco.

Che dire?
Grazie Dr. Hamer!

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