«Tebani,
salutate in TotoKamen
il condottiero dell’Impero!»

«Tebani di Tebe,
soldati…richiamati, riformati
No, i riformati no!
I riformati no,
quelli restino a casa!»

«Vi ho radunati in questo pubblico deserto,
per annunciarvi che l’ora della riscossa,
è giunta!»

«Popolo di Tebe,
vuoi tu combattere contro l’assiro
secolare nemicco delle nostre genti?
Hai fiducia in me,
quale tuo condottiero?»

«Popolo di Tebe,
lo sai tu, che la guerra comporta tanti sacrifici
e ogni genere di privative
Eh, è arrivato il tabbaccaio!
E’ arrivato il tabaccaio?»

«Tebani!
Tebani?
Tebbani…
Giornali, cestini da viaggio!
Ma che stai nella stazione ‘e soreta?»

«Tebani, abbiamo lance, spade, frecce, mortaretti…
tricchitracche e castagnole
tricchitracche e castagnole
e con queste armi potenti…
dico armi potenti…
noi…NOI, spezzeremo i reni
a Maciste e ai suoi compagni
a Rocco e ai suoi fratelli.»

«Valoroso soldato tebano,
mio padre da lassù ti guarda e ti protegge…
armiamoci e partite
io vi seguo dopo!»

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